La sconfitta interna contro la Fiorentina ha complicato i piani di rafforzamento estivo della Juventus. La squadra, scivolata al sesto posto in classifica, vede la partecipazione alla prossima Champions League appesa a un filo, mettendo a rischio i circa 60-70 milioni di euro derivanti dai premi Uefa e dagli incassi.
Questa situazione rende difficile la costruzione dell’ “instant team” che il tecnico Luciano Spalletti aveva chiesto alla dirigenza per tornare a competere per lo scudetto. Oltre a ciò, la necessità di riscattare obbligatoriamente Lois Openda potrebbe costringere la società a sacrificare alcuni dei suoi giocatori più importanti per far quadrare i conti.
L’amministratore delegato Damien Comolli, un paio di mesi fa, aveva spiegato che i giocatori contattati erano interessati al progetto Juventus a prescindere dalla qualificazione in Champions League. Tuttavia, questo principio non sembra applicabile a tutti gli obiettivi di mercato, specialmente quelli di caratura internazionale.
Per profili come Alisson, che chiede un contratto pluriennale da 5 milioni netti, o Kolo Muani la mancata partecipazione alla massima competizione europea potrebbe non essere un ostacolo insormontabile. La situazione è invece diversa per Bernardo Silva: il centrocampista portoghese, in uscita a parametro zero dal Manchester City, ha intenzione di scegliere la sua prossima squadra prima del Mondiale e non intende rinunciare al palcoscenico della Champions.
Di conseguenza, il lungo corteggiamento della Juventus, che includeva anche una telefonata diretta di Spalletti al giocatore, rischia seriamente di concludersi con un nulla di fatto. La priorità del club sarà la stabilità finanziaria, anche alla luce del monitoraggio della Uefa per il rispetto del Fair Play Finanziario.
Per bilanciare il budget, la Juventus potrebbe essere costretta a cedere almeno uno dei suoi pezzi pregiati. Tra i principali candidati alla partenza figurano Gleison Bremer, seguito da club di Premier League e con una clausola rescissoria superiore ai 50 milioni, e Khephren Thuram, il cui stipendio contenuto garantirebbe una significativa plusvalenza.
Anche Andrea Cambiaso, entrato nel mirino del Como, e Francisco Conceiçao, che ha suscitato l’interesse di Liverpool e Manchester United, sono considerati sacrificabili. In questo scenario di austerità, persino la permanenza del talento Kenan Yildiz non sarebbe più certa. Sebbene la Juventus valuti il giocatore turco non meno di cento milioni, un’offerta importante potrebbe cambiare le carte in tavola.
Infine, la questione del rinnovo di Dusan Vlahovic sembra slegata dalla qualificazione in Champions. Il prolungamento del contratto dell’attaccante serbo dipenderà più dalle eventuali offerte che il suo agente riceverà da altri grandi club europei che non dalla competizione che la squadra disputerà il prossimo anno.






