Il Napoli ha raggiunto l’obiettivo stagionale: la qualificazione alla prossima Champions League. Un traguardo che dovrebbe portare serenità all’ambiente, ma che invece apre a interrogativi sul futuro della guida tecnica. Il contratto di Antonio Conte prevede un altro anno, ma le sue recenti dichiarazioni hanno alimentato dubbi sulla sua permanenza.
Al termine della gara decisiva, il tecnico ha espresso felicità e liberazione, ma senza mostrare l’entusiasmo di chi si proietta già sulla stagione successiva. Conte ha ammesso di aver parlato con il presidente De Laurentiis, rivelando di aver esposto da tempo sia gli aspetti positivi sia quelli che ha gradito meno. Ha confermato che ogni decisione sarà comunicata solo alla fine del campionato, per rispetto del club.
Questa scelta di rimandare l’annuncio ha fatto sorgere domande, suggerendo che una notizia positiva sulla sua permanenza non sia scontata. “Il presidente sa benissimo il mio pensiero”, ha dichiarato Conte, aggiungendo: “Gli sarò sempre grato a prescindere da cosa succederà”. Parole che suonano come un potenziale commiato, nonostante il forte legame con la piazza.
Le sue dichiarazioni ricordano quelle dell’anno precedente, quando si parlava già di un addio poi rientrato dopo la conquista dello scudetto e le garanzie ricevute sul mercato, culminate con l’acquisto di Kevin De Bruyne. Conte ha ricordato le difficoltà di una stagione complessa, segnata dall’inserimento di numerosi giocatori nuovi e da una serie di infortuni che hanno condizionato il rendimento della squadra.
“Quando introduci 9 o 11 giocatori nuovi è inevitabile qualche difficoltà di inserimento”, ha spiegato l’allenatore, sottolineando come questo abbia impedito di affrontare le competizioni con la rosa al completo. Al di là degli infortuni, però, sembra che anche il rapporto tra il tecnico e lo spogliatoio si sia logorato.
La metodologia di Conte è storicamente vincente ma anche molto esigente e stressante, rendendo difficile per lui superare il biennio alla guida dello stesso club. L’allenatore ha dato tutto per la causa del Napoli e potrebbe non avere più le energie per garantire un’altra annata ai massimi livelli, oppure potrebbe aver richiesto ulteriori investimenti.
Questa seconda ipotesi si scontrerebbe con la nuova linea strategica della società, che punta a una riduzione del monte ingaggi e dell’età media della rosa. Per queste ragioni, il club si è già mosso per non farsi trovare impreparato di fronte a un possibile divorzio.
La dirigenza ha stilato una lista di tre potenziali successori. Il profilo preferito dalla società e dalla piazza è quello di Maurizio Sarri, per un ritorno che avrebbe un forte impatto emotivo. Le alternative principali sono Massimiliano Allegri, qualora lasciasse il Milan, e Fabio Grosso, considerato una scommessa gradita al presidente. L’avventura di Conte a Napoli sembra quindi vicina alla conclusione.






