La Juventus ha messo a segno un doppio colpo per rinnovare il suo reparto offensivo, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista in Italia e in Europa. Il traguardo minimo fissato dalla società è la qualificazione alla prossima Champions League, mancata nell’ultima annata. Per raggiungere questo scopo, il club ha ingaggiato il tedesco Nick Woltemade e il francese Randal Kolo Muani.
Sulle loro spalle peserà il compito di non far rimpiangere Dusan Vlahovic, il cui contratto è scaduto portandolo a firmare con il Besiktas. I due nuovi arrivi, che rappresentano un investimento importante per il presente e il futuro, completano un pacchetto offensivo che comprende anche Arek Milik, il giovane Jeff Ekhator e diversi esterni di qualità.
Nessuno dei due nuovi acquisti, tuttavia, sembra corrispondere all’identikit del centravanti classico da area di rigore che Luciano Spalletti avrebbe preferito. Entrambi amano infatti svariare su tutto il fronte d’attacco, venendo incontro al pallone piuttosto che stazionare in zona gol. Per questo motivo, dovranno adattarsi a interpretare anche il ruolo di boa fisica.
In una recente intervista, il tecnico è stato esplicito riguardo al tedesco: “Woltemade ha fisicità, quindi il colpo di testa e la finalizzazione dentro l’area sono materia che dovrà imparare a memoria”. Un concetto simile è stato ribadito anche per il compagno francese, che Spalletti aveva già spronato a essere più concreto in passato.
Nel 4-2-3-1 di base, uno dei due sarà il riferimento centrale dell’attacco. Gli impegni tra Serie A, Europa League e Coppa Italia garantiranno un ampio minutaggio a entrambi, permettendo una sana alternanza. La vera domanda, però, è se i due potranno giocare insieme fin dal primo minuto. La risposta è affermativa, ma solo in base a precise condizioni tattiche.
La prima ipotesi prevede l’impiego di uno come punta centrale e dell’altro nel ruolo di trequartista, in un modulo con due esterni larghi. Questa soluzione è versatile e potrebbe essere adottata sia dall’inizio sia a gara in corso. Il tedesco, in particolare, sembra avere le caratteristiche giuste per agire qualche metro più indietro e legare il gioco.
La seconda opzione è più offensiva e prevede un 4-2-4 con un vero tandem d’attacco. In questo caso, Woltemade e Kolo Muani agirebbero come coppia di terminali offensivi. Si tratta di una variante che Spalletti utilizzerà con ogni probabilità solo in situazioni di necessità, specialmente per recuperare uno svantaggio nelle fasi finali di una partita.




