La sconfitta subita contro il Sassuolo ha azzerato il credito di Luciano Spalletti. La prestazione della Juventus è stata giudicata inaccettabile dalla società, non tanto per il risultato quanto per la mancanza di entusiasmo e per l’atteggiamento mostrato in campo. Il malumore alla Continassa è palpabile dopo una partita scivolata via senza una reazione convincente.
La dirigenza ha chiesto una svolta. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali, pur confermando la fiducia al tecnico, ha lanciato un avvertimento chiaro: “Non è nel mio spirito cambiare allenatore, ma la sconfitta sia di insegnamento”. Spalletti non è a rischio esonero imminente, ma la sua posizione potrebbe diventarlo se la squadra non mostrerà rapidi segnali di ripresa nel gioco e nei risultati.
L’allenatore si è assunto le proprie responsabilità, ma non ha nascosto l’insofferenza per gli errori individuali commessi da giocatori esperti e per la prestazione incolore di alcuni nuovi acquisti. Sebbene la lista degli infortunati rappresenti un’attenuante, non è stata considerata una giustificazione sufficiente per il crollo visto a Reggio Emilia, con sbavature gravi che hanno compromesso la gara.
In questo clima di incertezza, è tornato a circolare il nome di Antonio Conte. L’ex allenatore, attualmente libero da impegni, è un profilo molto gradito da una parte della tifoseria e rappresenta un’alternativa suggestiva qualora la situazione dovesse precipitare. Conte osserva l’evolversi degli eventi, consapevole che un ritorno alla Juventus rappresenterebbe un’opzione prioritaria nella sua pianificazione di carriera.
Alla ripresa degli allenamenti, Spalletti ha parlato al gruppo chiedendo una reazione fondata su coraggio ed entusiasmo, elementi finora mancati. L’obiettivo è ritrovare la voglia di rischiare la giocata e di imporre il proprio gioco, principi che anche la società si aspetta di vedere applicati dall’allenatore, il cui contratto è stato rinnovato fino al 2028 lo scorso aprile.
I prossimi impegni saranno decisivi per il futuro della panchina. La Juventus affronterà prima il NEC Nijmegen in Europa League e poi l’Atalanta in campionato. Queste partite forniranno un test fondamentale per valutare la reazione della squadra e la solidità della posizione di Spalletti. Un altro passo falso renderebbe l’esame per il tecnico ancora più severo e le voci su un possibile cambio di guida tecnica decisamente più insistenti.








