Juventus: Vicario carica la squadra prima del Milan

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Cronache Mercato
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Nel pre-partita della sfida contro il Milan, il portiere della Juventus, Guglielmo Vicario, ha concesso un’intervista ai microfoni di DAZN per fare il punto sulla condizione e sul morale del gruppo. Le sue parole hanno trasmesso grande fiducia e coesione, delineando il profilo di una squadra pronta a dare battaglia sul terreno di gioco.

“Siamo un gruppo unito, un gruppo forte”, ha esordito l’estremo difensore, ponendo l’accento sulla compattezza dello spogliatoio. Ha poi proseguito descrivendo la rosa come “un buon mix tra giovani e un po’ meno giovani”, evidenziando come la combinazione di talento ed esperienza rappresenti uno dei principali punti di forza della formazione. “Senza dubbio abbiamo dei ragazzi di talento, di età giovane, siamo tutti uniti”.

Il concetto chiave del suo intervento è stato però un altro, una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Da adesso parla sempre il campo”. Con questa frase, Vicario ha voluto chiudere il capitolo delle parole e delle analisi per aprire quello dei fatti, dove l’unica cosa che conta è la prestazione. “Sono convinto che siamo una squadra di qualità e stasera troviamo ovviamente un avversario di grande qualità come noi. Sarà una gran partita, non vediamo l’ora”.

L’analisi del portiere si è poi spostata su aspetti più tecnici e personali, illustrando il suo approccio moderno al ruolo. Non solo parate, ma anche e soprattutto costruzione del gioco. “Tutte le partite sono da preparare con le varie uscite dal portiere, poi gli atteggiamenti sono diversi, si vanno a vedere”, ha spiegato, sottolineando come la preparazione di un match passi anche attraverso lo studio delle soluzioni offensive da avviare con i suoi passaggi.

Il suo compito, come ha dettagliato, è quello di leggere la disposizione avversaria per innescare la manovra nel modo più efficace. “Oggi bisogna capire dove c’è il buco libero, dove c’è la situazione più corretta per andare a posizionare il pallone”. Un lavoro di intelligenza tattica che coinvolge tutta la squadra. “Poi è un lavoro di lettura mio, di squadra, per andare a cercare di far male”, ha concluso, confermando la sua centralità non solo nella fase difensiva, ma anche in quella di impostazione.

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