I recenti gol di Dusan Vlahovic hanno fornito una spinta decisiva, ma se la Juventus è arrivata a 180 minuti dalla fine della stagione con il destino Champions nelle proprie mani, il merito principale è della ritrovata compattezza difensiva. Dopo un difficile mese di febbraio, l’allenatore Luciano Spalletti ha cambiato marcia, erigendo un vero e proprio muro.
I risultati sono stati eccezionali. Nelle nove partite di campionato disputate tra marzo e maggio, i bianconeri hanno subito soltanto due reti, contro Sassuolo e Verona. Due distrazioni isolate in un percorso che ha visto la squadra collezionare ben sette partite con la porta inviolata, dimostrando una solidità da record.
Protagonista di questa trasformazione è stato Gleison Bremer, tornato ai suoi massimi livelli dopo l’infortunio. Al suo fianco, si è registrata la crescita costante di Kalulu e Kelly, supportati da un miglioramento generale della fase difensiva di tutta la squadra. Anche il contributo di Federico Gatti si è rivelato cruciale, con il suo gol nel finale contro la Roma che ha garantito un punto fondamentale in classifica.
Per completare la missione qualificazione mancano ora due ostacoli: Fiorentina e Torino. Blindare la porta in queste ultime sfide aumenterebbe esponenzialmente le probabilità di centrare l’obiettivo, potendo contare anche su un Vlahovic tornato al gol con regolarità.
Il rendimento difensivo della Juventus non è notevole solo in Italia, ma rappresenta un primato a livello continentale. “L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere i titoli”, amava ripetere Sir Alex Ferguson. Sebbene il titolo nazionale sia sfumato, questa solidità è l’arma in più per l’Europa. Il muro di Spalletti negli ultimi due mesi è stato quasi insuperabile.
Nessuna squadra nei cinque maggiori campionati europei ha fatto meglio. Tra marzo e maggio, la difesa bianconera ha subito meno gol di club come Getafe, Lilla e Arsenal, affermandosi come la più ermetica del continente in questo periodo.
Tuttavia, Spalletti e la dirigenza guardano già al futuro. L’obiettivo primario è assicurarsi la Champions, ma si lavora già per rinforzare la rosa. L’allenatore non ha in mente rivoluzioni, ma vuole alzare la qualità in tutti i reparti, a partire dalla difesa, con un focus sulla costruzione dal basso, da lui definita “fondamentale”.
Per questo, il club sta preparando un nuovo tentativo per Marcos Senesi, difensore del Bournemouth il cui contratto è in scadenza. Rimangono vive anche le attenzioni per Kim Min-jae del Bayern, giocatore che Spalletti conosce bene per averlo trasformato in un leader difensivo ai tempi dello scudetto vinto con il Napoli.














