L’inizio di stagione della Lazio ha portato alla luce il talento di Davide Frattesi, ma un altro protagonista si è imposto con rapidità e sorpresa: Albert Gudmundsson. Se le ottime prestazioni del centrocampista erano attese, l’impatto dell’islandese è stato folgorante e meno pronosticabile, soprattutto in termini di tempistiche. In pochi si sarebbero aspettati una sua affermazione così immediata.
All’attaccante sono bastati circa dieci minuti, i suoi primi in maglia biancoceleste, per segnare il gol che ha garantito tre punti contro l’Udinese. Una rete di testa, peraltro, un fondamentale che non rientra tra le sue specialità principali. Al termine della partita, il tecnico Rino Gattuso ha sottolineato la polivalenza del giocatore, definendolo capace di ricoprire quasi ogni ruolo dal centrocampo in su. Un calciatore universale, ideale per cambiare le sorti delle partite più equilibrate.
Per il momento, Gudmundsson rappresenta un’arma tattica da utilizzare a gara in corso. Tuttavia, una volta raggiunta la condizione fisica ottimale, il suo destino sembra essere quello di un titolare fisso. Resta da definire la sua posizione in campo, che dipenderà dalle circostanze. “La sua posizione ideale è da trequartista, ma può giocare ovunque in attacco e anche come mezzala”, ha spiegato Gattuso, confermando la duttilità del giocatore, che a Udine è subentrato proprio a Frattesi.
“Non potevo sognare un esordio migliore, voglio continuare su questa strada”, ha dichiarato l’islandese dopo il debutto vincente. “La cosa fondamentale è giocare il più possibile, ma se dovessi scegliere, direi sulla trequarti”.
Questa preferenza coincide con l’opinione di Gattuso, ma si scontra con l’attuale sistema di gioco della Lazio. La squadra sta ottenendo risultati positivi con il 4-3-3, un modulo che non prevede la figura del trequartista. Di conseguenza, si sta valutando l’ipotesi di impiegare Gudmundsson come “falso nove”, un centravanti atipico capace di legare il gioco e finalizzare.
La presenza di un terminale offensivo con le sue caratteristiche potrebbe esaltare gli inserimenti di centrocampisti come Frattesi e Taylor. Gattuso non ha escluso questa opzione e l’aveva considerata per la partita contro il Milan, nel caso in cui il centravanti titolare, Andrea Pinamonti, non avesse recuperato da un problema alla caviglia.
Pinamonti ha però superato l’infortunio e ha ripreso ad allenarsi. L’impiego di Gudmundsson come “falso nove” rimane quindi una soluzione praticabile a partita in corso. Un’altra alternativa consiste nello schierarlo sulla fascia destra dell’attacco, dove finora né Isaksen né Cancellieri hanno particolarmente convinto. Indipendentemente dalla posizione, la sua presenza contro il Milan è certa, con la speranza di un’altra rete decisiva.





