Litorale Domitio: i rifiuti diventano opere d’arte

35
Danno ambientale
Danno ambientale

Il litorale domitio, un’area costiera in provincia di Caserta, è da tempo afflitto da un grave degrado ambientale. Inquinamento, speculazione edilizia e l’abbandono di materiali di scarto hanno compromesso la bellezza di questo tratto di costa campana.

In questo contesto è emersa la figura di Vincenzo Ammaliato, un attivista che ha unito il suo impegno per la tutela del territorio alla sua passione per l’arte. Coordinando gruppi di volontari per la pulizia delle spiagge libere, Ammaliato ha dato vita a un’iniziativa unica: il “Museo del Danno”.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Associazione Domizia e la Fondazione Diana. Si tratta di una collezione itinerante che trasforma la spazzatura raccolta lungo la costa in vere e proprie installazioni artistiche. I “reperti” esposti non sono altro che i detriti spiaggiati: plastica, pneumatici, giocattoli, elettrodomestici e ogni altro tipo di oggetto che il mare restituisce a riva.

L’idea alla base del museo è quella di funzionare “al contrario”. Invece di esporre oggetti di valore storico o artistico, il Museo del Danno mostra il danno ecologico che l’attività umana produce. L’obiettivo non è solo estetico, ma soprattutto educativo: rendere tangibile e visibile l’impatto dell’inquinamento, conosciuto anche come “marine litter”.

Le installazioni hanno lo scopo di stimolare una riflessione profonda nelle coscienze dei visitatori. Mostrano concretamente ciò che finisce sulle nostre coste, evidenziando come il problema non derivi unicamente dai bagnanti, ma anche da una scorretta gestione a monte, che coinvolge fiumi, scarichi industriali e attività domestiche. La creatività diventa così un potente veicolo di denuncia sociale e sensibilizzazione.

L’impatto del lavoro di Ammaliato e delle associazioni coinvolte ha già raggiunto risultati notevoli sul piano formativo. Attraverso il progetto “Seguimi”, sono stati coinvolti circa 150.000 studenti in percorsi di educazione ambientale sul territorio, dimostrando l’efficacia di un approccio che unisce azione diretta e comunicazione innovativa.

A riconoscimento del suo valore, il progetto è stato candidato al Premio Non Sprecare 2026 nella sezione dedicata alle associazioni, un’ulteriore conferma dell’importanza di iniziative che combattono il degrado con la forza dell’impegno civile.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome