Un inatteso botta e risposta a distanza ha animato il mondo del calcio, vedendo protagonisti due ex compagni di squadra ai tempi del Manchester City: James Milner e Mario Balotelli. L’origine della discussione è da ricercare nelle recenti dichiarazioni del centrocampista inglese, rilasciate durante il suo intervento al popolare podcast “The Good, The Bad and The Football”.
Milner ha condiviso alcuni ricordi del suo rapporto con l’attaccante italiano, utilizzando una metafora piuttosto forte per descriverne il comportamento nello spogliatoio. “Sono sempre andato d’accordo con lui, anche se era come avere un bambino di 11-12 anni in squadra”, ha affermato l’ex giocatore del Liverpool. “Potevamo essere lì a chiacchierare e, se nessuno lo guardava, avrebbe fatto qualsiasi cosa stupida per attirare l’attenzione. Faceva rumore, distruggeva cose, solo per avere i riflettori puntati su di lui”.
Le parole del calciatore britannico hanno dipinto il ritratto di un talento esuberante e spesso imprevedibile, un’immagine che ha caratterizzato gran parte della carriera dell’ex centravanti di Inter e Milan. Milner ha poi proseguito il suo racconto, aggiungendo un aneddoto specifico che illustra bene la personalità del suo ex collega e che è diventato rapidamente virale.
“Una volta si è presentato all’allenamento con una Bentley completamente mimetica. L’ho visto urtare la mia auto mentre faceva retromarcia e poi, con incredibile nonchalance, negare tutto davanti ai miei occhi”, ha raccontato Milner. Questo episodio, risalente al periodo in cui entrambi militavano nel Manchester City, ha offerto uno spaccato della vita quotidiana in una delle squadre più discusse e vincenti di quegli anni.
Tuttavia, il giudizio del centrocampista non è stato unicamente critico. Ha infatti voluto riconoscere le straordinarie doti tecniche del compagno, in particolare dal dischetto. “Nonostante tutto, era uno dei migliori rigoristi che abbia mai visto. Non gli ho mai visto sbagliare un solo rigore in allenamento per anni. È stato anche uno dei primi a studiare intensamente i movimenti del portiere prima di calciare”.
La replica dell’attaccante italiano non si è fatta attendere. Utilizzando i social media, canale di comunicazione da lui spesso privilegiato, ha risposto direttamente al post Instagram del podcast che riportava le dichiarazioni del suo ex compagno di squadra. Sotto al video, ha lasciato un commento tanto breve quanto eloquente.
“Wow James, penso che tu abbia esagerato con la parte del bambino”. Una frase concisa, che esprime sorpresa e un certo disappunto per la descrizione ricevuta, chiudendo, almeno per il momento, questo scambio di opinioni che ha fatto riemergere aneddoti e ricordi di un calcio spettacolare e ricco di personaggi indimenticabili.




