La Manovra è in Parlamento, tra le forze politiche esplode la polemica

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse 20-08-2019 - Roma Politica Senato. Crisi di Governo. Comunicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nella foto Giuseppe Conte, Luigi Di Maio Photo Vincenzo Livieri - LaPresse 20-08-2019 Rome Politics Senate. Government crisis. Communications from the Prime Minister Giuseppe Conte. In the picture Giuseppe Conte, Luigi Di Maio

ROMA – La Manovra è in Parlamento per l’iter d’approvazione al netto delle potenziali modifiche da apportare sulla auto aziendali e la plastica monouso. E proprio su queste due questioni, appare sempre più probabile il rinvio dell’aumento delle tasse al prossimo anno, sarebbe un modo per placare situazioni di contrasto che in un momento così delicato per la maggioranze finirebbero per creare ulteriori crepe.  Anche in vista delle prossime elezioni in Emilia Romagna dove i sondaggi a due mesi dalle urne danno già per vincente la Lega di Matteo Salvini.

Di Maio e la plastic tax

E proprio sulla plastic tax interviene Di Maio che su Facebook scrive:  “Vedo che è nato un dibattito surreale, quindi vorrei mettere le cose in chiaro. Qui abbiamo sentito partiti che per anni ci hanno detto: rispettiamo l’ambiente, amiamolo, pensiamo al futuro. E nel frattempo però, mentre si riempivano la bocca di queste belle parole, trivellavano i mari, inauguravano nuovi inceneritori, rievocavano il nucleare. A parole sono tutti statisti, nei programmi elettorali c’è sempre la riforma del secolo che salva il pianeta, poi quando si tratta di venire ai fatti, si girano dall’altra parte”.

E poi aggiunge: “La plastic tax, come la chiamano, serve a dare una scossa, serve a invertire la rotta. Non promuovi l’ambiente parlando, lo promuovi facendo delle scelte. I soldi di uno Stato non sono infiniti, vanno re-distribuiti e la politica serve a questo, appunto, a fare delle scelte. Il M5S la sua scelta l’ha fatta tanto tempo fa: difendere l’ambiente, introdurre nuovi meccanismi per rimettere la nostra economia su un binario più sostenibile e continuare a crescere”. Così Di Maio difende su Fb la plastic tax accusando altri politici di parlare solo di ambiente.

La difesa di Gualtieri

E a difendere la Manovra scende in campo direttamente il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “La manovra è un lavoro condiviso – ha detto – e sorprendono le critiche nella maggioranza, sarebbe meglio evitare di fare opposizione al posto di Salvini”. Inoltre sottolinea di aver congelato l’Iva, di aver dato sostegno al lavoro, agli investimenti, al Welfare mentre “ci si accapiglia – dice – sul 5% di essa, facendo dimenticare l’importanza dell’altro 95%”.   

Renzi: no alla plastic tax

“Quanto alla plastic tax – ha detto – andate a chiedere a Stefano Bonaccini, che guida la prima Regione italiana per imballaggi, la stessa che andrà al voto a fine gennaio, se è d’accordo o meno con la legge sulla plastica… Ci sono tantissime soluzioni che si possono trovare evitando una stangata e magari evitando di perdere com’è successo in Umbria. Vale anche per i produttori di agrumi in Sicilia, che saranno colpiti dalla tassa sulle bevande zuccherate”. Dunque sottiline a Renzi “evitare gli autogol”.

Salvini, manovra fallimentare

La Manovra di bilancio è stata letteralmente bocciata da Matteo Salvini: “Questi fra un pò tassano anche l’aria che respiriamo, roba da matti. Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti: solo chiacchiere, tasse e sbarchi. Sono quasi 6 i miliardi di euro fregati a Partite Iva, artigiani, commercianti, liberi professionisti e piccoli imprenditori, ecco la verità che emerge nella relazione tecnica alla  legge di Bilancio . Al governo abbiamo dei bugiardi, dei ladri di lavoro, di speranza e di futuro. Li manderemo a casa prima possibile”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome