Migranti, Martello: Salvini al governo da un anno e mezzo ma non ferma gli sbarchi

"Anche durante la sua recente passerella elettorale a Lampedusa, Salvini ha ripetuto che 'quando sarà al governo fermerà gli sbarchi': forse qualcuno dovrebbe ricordargli che lui è già al governo, da un anno e mezzo

Italy's former Interior minister, Matteo Salvini and Leader of The League party, leaves the town hall building during his visit in the Sicilian Island of Lampedusa, Italy, Thursday, Aug. 4, 2022. Salvini is making a stop Thursday on Italy's southernmost island of Lampedusa, the gateway to tens of thousands of migrants arriving in Italy each year across the perilous central Mediterranean Sea. (AP Photo/David Lohmueller)

PALERMO – “Anche durante la sua recente passerella elettorale a Lampedusa, Salvini ha ripetuto che ‘quando sarà al governo fermerà gli sbarchi’: forse qualcuno dovrebbe ricordargli che lui è già al governo, da un anno e mezzo. E dal momento che continua a dire che fermare gli sbarchi è una priorità e sostiene di poterci riuscire da un giorno all’altro, mi chiedo come mai nel corso dell’ultimo anno e mezzo, cioè da quando la Lega è di nuovo al governo del Paese, gli sbarchi ci sono sempre stati”. Lo scrive Totò Martello, capogruppo del Pd al comune di Lampedusa e Linosa, in un post pubblicato sulla sua pagina facebook.

“È troppo comodo giocare a fare l’uomo di opposizione mentre guidi un partito che è al governo con tanto di ministri e sottosegretari. Oltretutto – aggiunge Martello – da due mesi la Lega è anche alla guida del comune di Lampedusa con un suo rappresentante, un ‘salviniano doc’, che prima di essere eletto stava giorno e notte al porto a fare dirette Facebook sugli sbarchi, urlando ai quattro venti che la Lega avrebbe fermato tutto ed arrivando persino a voler bloccare il trasferimento dei migranti dal molo Favaloro al centro di accoglienza: da quando è ai vertici dell’amministrazione comunale, improvvisamente tace. Proprio nelle scorse ore a Lampedusa è arrivato l’ennesimo barcone dalla Libia con più di 350 persone a bordo, nel silenzio di tutti, come se bastasse non parlare di ciò che succede per cancellare la realtà. Il tema dei flussi migratori – prosegue – è troppo delicato e complesso per potere essere piegato alla propaganda elettorale. Stiamo parlando di persone, non di numeri: esseri umani come noi che hanno i loro diritti da tutelare. Stiamo parlando del lavoro di chi, quotidianamente, è impegnato nelle operazioni di soccorso ed assistenza. Stiamo parlando di territori di frontiera le cui comunità, da anni, compiono enormi sacrifici per tenere alto il valore dell’accoglienza e della solidarietà. Di fronte a tutto questo servirebbe serietà, invece delle bugie e degli slogan”, conclude Martello.

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