La tournée del Milan in Australia si è conclusa con indicazioni contrastanti ma con una nota di grande fair play. Il pareggio per 1-1 contro i rivali dell’Inter a Perth ha fornito al nuovo allenatore, Ruben Amorim, una base concreta su cui analizzare lo stato della squadra e tracciare la rotta per il futuro.
Durante la conferenza stampa post-partita, il tecnico portoghese ha delineato i principi del suo calcio. L’obiettivo primario sarà quello di sviluppare una manovra rapida e avvolgente, costruendo l’azione dal basso con coraggio e precisione. Amorim ha sottolineato la necessità di ridurre gli errori individuali che hanno penalizzato la squadra in altre uscite, come nel test contro il Celtic, dove si sono perse troppe palle in fase di impostazione.
“Si vede come proviamo a muovere velocemente il pallone”, ha spiegato l’allenatore. “Stiamo cercando di manovrare bene da dietro, senza prenderci i rischi visti in precedenza. Penso che nel complesso abbiamo giocato bene, ma possiamo e dobbiamo migliorare ancora in tutto”. La condizione fisica è un altro aspetto su cui si concentrerà il lavoro, ma la chiave per il controllo del gioco, secondo Amorim, risiederà nel possesso palla. “Più possesso abbiamo, meno rischiamo. È una cosa su cui serve lavorare molto per dominare meglio le partite”.
Il momento più significativo della conferenza è arrivato quando Amorim ha voluto spendere parole di grande stima per il suo predecessore, Massimiliano Allegri. In un gesto non scontato, ha riconosciuto la qualità del lavoro svolto prima del suo arrivo, evidenziando la professionalità del gruppo che ha ereditato. Questo approccio mira a creare un clima di continuità e a valorizzare le fondamenta esistenti.
“I miei calciatori sono tutti grandi professionisti”, ha affermato con convinzione. “L’anno scorso sono stati allenati molto bene da Allegri e si vede”. Queste parole rappresentano un importante riconoscimento all’operato della precedente gestione tecnica e, allo stesso tempo, un messaggio diretto alla squadra, infondendo fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Il nuovo Milan di Amorim ripartirà da qui: da una chiara identità tattica da costruire e da una solida base professionale già consolidata.




