Il Milan ha affrontato la Juventus allo Stadium in una sfida valida per la terza giornata della Serie A 2026/27, e lo ha fatto presentando una novità a sorpresa nella formazione titolare: il debutto di Diego Moreira. L’esterno belga, prelevato in estate dallo Strasburgo, è stato protagonista di un’operazione di mercato significativa, valutata circa 65 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus.
Dopo aver osservato i compagni dalla panchina nelle prime due uscite stagionali contro Torino e Venezia, per Moreira è arrivato il momento dell’esordio dal primo minuto. Il tecnico Ruben Amorim lo ha schierato sulla fascia destra dell’attacco, preferendolo a Chukwueze e lanciandolo subito in una delle partite più attese del campionato.
Prima del fischio d’inizio, l’allenatore rossonero ha concesso un’intervista a DAZN per spiegare le sue scelte, partendo dall’approccio tattico alla gara. “Vogliamo giocare allo stesso modo, ma una grande squadra capisce che a volte hai il pallone e a volte devi difendere. Specialmente in questo tipo di partite, devi essere in grado di giocare con la palla e senza palla. Quindi l’idea è la stessa, ma vedremo”.
Il discorso si è poi spostato inevitabilmente sulla grande novità di giornata, il debutto del giovane talento. Amorim ha motivato la sua decisione con parole di grande stima, sottolineando la maturità e la determinazione mostrate dal giocatore durante gli allenamenti. “È pronto. È un ragazzo davvero coraggioso. Ha avuto un’ottima settimana e quando ti alleni bene e ti prepari bene, giocherai bene”.
Il tecnico ha poi aggiunto dettagli sulla condizione mentale del suo nuovo esterno d’attacco, dimostrando piena fiducia nelle sue capacità di gestire la pressione di un esordio così importante. “So che è la prima partita, ma è davvero sicuro di sé ed è pronto per la partita”.
Infine, interrogato sulle ambizioni stagionali e sulla possibilità di lottare per lo scudetto, Amorim ha offerto una riflessione lucida e pragmatica. “È difficile da dire. Abbiamo due mesi di lavoro alle spalle, non so con certezza a che punto siamo esattamente. Quello che so è che possiamo vincere qualsiasi partita”.
L’allenatore ha proseguito, delineando un percorso di crescita che richiede tempo e consapevolezza, senza però nascondere il potenziale della sua rosa. “Se saremo in grado di lottare per il titolo già in questa stagione, non lo so: dipende dal momento. Ma abbiamo i giocatori per farlo. Dobbiamo anche capire che ci serve tempo per lavorare. Ci sono squadre che lavorano con gli stessi giocatori da tanto tempo e che hanno avuto stagioni migliori della nostra. Noi stiamo costruendo qualcosa, ma non voglio togliere responsabilità ai miei giocatori. Dobbiamo solo capire la realtà, pur approcciando ogni gara con la consapevolezza che dobbiamo lottare per vincere”.











