Le prime uscite stagionali del Milan hanno delineato le intenzioni del tecnico Rúben Amorim, che ha già introdotto cambiamenti significativi rispetto alle attese. Il punto fermo da cui partire è il modulo: la squadra si schiererà con un 3-4-2-1, un sistema che richiede interpreti specifici e nuove gerarchie.
In difesa, la linea a tre titolare sembra definita e sarà composta da Gila, De Winter e Pavlovic. Gila si è già imposto come leader del reparto, mentre Matteo Gabbia si candida a principale alternativa per il posto di De Winter al centro. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di gestire una linea difensiva alta, che richiede notevole rapidità. Non sono previsti nuovi arrivi dal mercato in questo settore.
Sulle fasce, Amorim ha in mente due coppie con caratteristiche diverse. A destra, la spinta creativa sarà affidata a Chukwueze e Moreira, mentre a sinistra si cercherà più equilibrio con Bartesaghi ed Estupiñan. Al momento, Chukwueze è il titolare designato a destra, ma dovrà dimostrare di poter sostenere il ruolo per un’intera stagione. Sulla corsia mancina, la gerarchia appare più fluida. Alexis Saelemaekers rappresenta un’alternativa versatile, capace di giocare con efficacia su entrambe le fasce.
La vera sorpresa delle prime partite si è manifestata a centrocampo, dove Yunus Musah si è imposto come titolare inamovibile. Il tecnico lo ha confermato per la sua capacità di coprire il campo e ribaltare l’azione. Questa scelta ha sovvertito le previsioni estive che vedevano titolari Modric e Rabiot.
Ora, con Jashari che ha iniziato bene la stagione, si attende il rientro di Adrien Rabiot, che tornerà presto a occupare un posto nell’undici iniziale. Potrà agire sia come trequartista sia in una delle due posizioni centrali, a seconda delle esigenze tattiche della partita. Anche il giovane Comotto avrà le sue occasioni.
Nel reparto offensivo, non ci sono dubbi sul centravanti: Gonçalo Ramos sarà il numero 9 titolare, con Camarda come suo vice designato. Il vero rebus riguarda la coppia di trequartisti alle sue spalle. La gerarchia teorica vede favoriti Rabiot e Christian Pulisic, sebbene quest’ultimo non abbia ancora esordito.
Il loro status di leader tecnici li proietta come punti di riferimento. Loftus-Cheek, dopo prestazioni poco convincenti, rischia il posto, mentre Alphadjo Cisse si è rivelato un’alternativa credibile. La competizione è molto alta, con giocatori come Hutchinson e lo stesso Saelemaekers che si contenderanno minuti importanti in quella zona di campo.




