Milan e Juve fuori dalla Champions: non succedeva dal ’91

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Cronache sport calcio
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Per ritrovare una stagione che ha portato a una Coppa dei Campioni senza Milan e Juventus bisogna tornare indietro di oltre trent’anni. La qualificazione per la massima competizione europea del 1991/92 è stata infatti decisa dai piazzamenti del campionato 1990/91, un’annata che ha disegnato un panorama calcistico profondamente diverso da quello attuale. Un’epoca in cui le gerarchie non erano ancora consolidate e le sorprese si sono rivelate all’ordine del giorno.

Quella stagione è passata alla storia soprattutto per l’incredibile cavalcata della Sampdoria di Vujadin Boškov. Guidata in campo dalla coppia d’attacco formata da Gianluca Vialli e Roberto Mancini, la squadra blucerchiata ha conquistato il suo primo e unico scudetto, sovvertendo ogni pronostico. Il Milan di Arrigo Sacchi, campione d’Europa in carica, ha chiuso il campionato al secondo posto a pari merito con l’Inter, mentre la Juventus di Gigi Maifredi ha terminato la sua corsa solo al settimo posto, mancando la qualificazione a tutte le competizioni continentali.

Il calcio europeo ha vissuto un momento di grande fermento. Mentre la Sampdoria si è preparata a esordire in Coppa dei Campioni, in Spagna il Barcellona di Johan Cruyff, il celebre “Dream Team”, ha gettato le basi del suo dominio vincendo la Liga. In Francia, l’Olympique Marsiglia di Bernard Tapie si è confermato campione nazionale, arrivando poi fino alla finale della Coppa dei Campioni, persa ai rigori contro la sorprendente Stella Rossa di Belgrado, una squadra ricca di talenti come Dejan Savićević e Siniša Mihajlović.

Il Pallone d’Oro del 1991 è andato al francese Jean-Pierre Papin, attaccante proprio del Marsiglia, a testimonianza della forza di quel club. Era un mondo che stava cambiando rapidamente non solo nel calcio. La Germania si era appena riunificata dopo la caduta del Muro di Berlino e l’Italia sportiva ha celebrato il primo storico titolo mondiale della nazionale maschile di pallavolo, guidata da Julio Velasco.

Riguardare a quella stagione offre una prospettiva unica su quanto il calcio sia cambiato. L’assenza simultanea di Milan e Juventus dalla competizione più prestigiosa non è stata solo un’anomalia statistica, ma il simbolo di un’era più imprevedibile. Un evento che oggi, con le nuove formule e la concentrazione di capitali, appare quasi impossibile da replicare.

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