Milan, Glasner dice sì. Ora si decide su Rangnick

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Cronache sport calcio
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Il Milan è arrivato a un punto di svolta per definire il proprio futuro tecnico. La dirigenza rossonera sta per compiere le scelte fondamentali per il nuovo direttore tecnico e per l’allenatore, decisioni che influenzeranno il progetto a lungo termine. Gerry Cardinale, sceso in campo in prima persona per guidare la rifondazione, intende valutare ogni opzione con attenzione, ma il tempo stringe e i candidati attendono una risposta definitiva.

Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria, è il profilo principale per il ruolo dirigenziale. Dopo due colloqui con i vertici del club, tra cui Ibrahimović, si è detto disponibile a sposare il progetto, ma a condizioni precise. Ha richiesto un ‘pacchetto completo’ che include il controllo sulla scelta dell’allenatore, del direttore sportivo, sulla filosofia del settore giovanile e sullo scouting. Un punto non trattabile per lui è l’ampia autonomia decisionale, soprattutto nell’individuazione dei giocatori, un aspetto su cui ha chiesto chiarezza riguardo al ruolo consultivo di Ibrahimović.

La federazione austriaca, intanto, ha reso pubblica l’offerta di rinnovo per il suo ct fino all’Europeo del 2028. Per questo, Rangnick ha chiesto al Milan una risposta definitiva prima dell’inizio del Mondiale, per evitare di gestire il torneo con incertezze sul proprio futuro. Qualora la trattativa sfumasse, l’alternativa per il ruolo dirigenziale è Ramon Planes, ex dirigente del Barcellona.

Come allenatore, il nome indicato da Rangnick è quello di Oliver Glasner. L’ex tecnico del Crystal Palace conserverebbe comunque ottime possibilità di arrivare a Milano anche in caso di mancato accordo con il dirigente tedesco. Fonti vicine a Glasner lo hanno descritto come entusiasta all’idea di poter guidare la prima grande squadra della sua carriera. Durante l’incontro con Cardinale e Ibrahimović, ha dimostrato di aver studiato a fondo la rosa del Milan, illustrando le sue idee tattiche. Glasner ha già abbracciato mentalmente il progetto rossonero e attende solo l’investitura ufficiale, altrimenti aspetterà un’altra chiamata. Un’altra opzione per la panchina è Mauricio Pochettino, che però, come Rangnick, ha il vincolo del Mondiale con la sua nazionale.

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