In casa Milan sono giornate di attesa e incertezza. Mike Maignan e Adrien Rabiot, due pilastri della squadra, hanno posticipato il loro rientro dalle vacanze, creando un caso a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione di Serie A. La squadra, rientrata dalla tournée internazionale, si aspettava di ritrovare i due nazionali francesi pronti a iniziare la preparazione.
Invece, i due giocatori hanno comunicato alla società che prolungheranno il loro periodo di riposo. Il loro ritorno a Milanello, inizialmente previsto per il 14 agosto, è stato spostato al 16 agosto. Questo significa che si aggregheranno al gruppo guidato dal nuovo tecnico Ruben Amorim a soli sette giorni dalla prima partita di campionato, in programma il 23 agosto in trasferta contro il Torino.
La società rossonera non ha rilasciato comunicati ufficiali in merito, un silenzio che lascia presupporre l’esistenza di un accordo con i calciatori, sebbene la tempistica sollevi diversi interrogativi. La decisione arriva in un momento delicato, con il nuovo allenatore impegnato a definire le gerarchie e l’assetto tattico della squadra. L’assenza prolungata di due leader come Maignan e Rabiot complica i piani, avendo pochissimo tempo per lavorare con la rosa al completo.
Le posizioni dei due giocatori appaiono però differenti. Durante i recenti impegni internazionali, Adrien Rabiot ha cercato di smorzare le voci su un suo possibile addio, dichiarando di voler continuare la sua avventura con il Milan e di essere pronto a parlare con il nuovo allenatore. Queste parole avevano temporaneamente allontanato le indiscrezioni che lo accostavano ad altre squadre.
Ben più complessa e fonte di preoccupazione è la situazione legata a Mike Maignan. Il portiere e capitano rossonero ha inviato segnali contrastanti sul suo futuro. Nelle scorse settimane ha fatto discutere la rimozione dai suoi profili social di ogni riferimento al club, un gesto che molti tifosi hanno interpretato come un segnale di malessere. A questo si sono aggiunti altri episodi che hanno destato perplessità nell’ambiente.
Il posticipo del rientro si inserisce quindi in questo quadro di tensione, alimentando i dubbi sulla sua permanenza. Al momento, un addio del portiere francese appare improbabile, considerando un mercato di settore non particolarmente attivo. Tuttavia, il club osserva la situazione con attenzione. Una frattura con un giocatore così rappresentativo sarebbe difficile da gestire e le prossime settimane saranno decisive per capire le reali intenzioni del capitano.




