Milano, disattivano antifurto scooter spingendolo con il loro: arrestati

Gli agenti del commissariato Mecenate hanno denunciato due ragazzi italiani di 20 anni. I giovani entrambi pregiudicati e residenti nel campo nomadi di via Bonfadini, che due giorni fa hanno cercato di rubare uno scooter di grossa cilindrata.

Foto LaPresse - Alessandro Pone

Milano, 3 ago. (LaPresse) – Gli agenti del commissariato Mecenate hanno denunciato due ragazzi italiani di 20 anni. I giovani entrambi pregiudicati e residenti nel campo nomadi di via Bonfadini, che due giorni fa hanno cercato di rubare uno scooter di grossa cilindrata. I due hanno notato un uomo alla guida della moto, appena ritirata dal concessionario e hanno immaginato il colpo da compiere. Hanno seguito la vittima per diversi minuti, finchè ha lasciato il veicolo all’esterno della piscina comunale di via Trani. I 20enni, approfittando della distrazione del proprietario, in pochi secondi sono riusciti a disattivare gli antifurti e a fuggire con il veicolo, spingendolo con un altro scooter: la zona, tuttavia, era coperta da telecamere di video sorveglianza che hanno ripreso tutta l’azione e gli autori del furto, “traditi” dai tatuaggi che li hanno resi riconoscibili.

le autorità

I poliziotti del commissariato Mecenate hanno, infatti, riconosciuto proprio il segno distintivo di uno di loro: una vistosa corona sul polpaccio destro, considerato simbolo di potere e perfezione. Risaliti agli autori del reato, è stato facile per gli investigatori ritrovare il veicolo che era stato nascosto sotto le “case bianche” di via Salomone. I ladri sono stati indagati per furto aggravato in concorso e lo scooter restituito alla vittima. Il gesto incrementa il loro curriculum criminale. I due, solo il mese scorso e con il medesimo modus operandi, hanno rubato e fatto sparire dal parcheggio di una palestra della zona Lambrate, una Ducati Panigale.

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