Mkhitaryan, senatore dell’Inter: ‘Sarò migliore’

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Cronache sport calcio
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Henrikh Mkhitaryan ha confermato la sua permanenza all’Inter, firmando un rinnovo contrattuale per un’altra stagione. Dal ritiro estivo della squadra a Donaueschingen, in Germania, il centrocampista armeno ha delineato le sue ambizioni e il suo nuovo ruolo all’interno di un gruppo rinnovato. Nonostante l’ingaggio ridotto, le motivazioni del giocatore restano altissime.

“Le nostre ambizioni sono grandi. Abbiamo voglia di vincere campionato, Coppa, Supercoppa e andare più avanti possibile in Champions League”, ha dichiarato Mkhitaryan. “Sono obiettivi difficili, ma comunque raggiungibili”. Queste parole riflettono la determinazione di un atleta che, a 37 anni, si sente ancora centrale nel progetto tecnico nerazzurro.

La decisione di prolungare la sua avventura a Milano è maturata dopo un dialogo con la dirigenza. “Ho parlato con la società dopo la partita contro il Bologna, ho fatto le mie valutazioni e ho pensato che potevo giocare un altro anno”, ha spiegato l’armeno. “Questo non significa che dopo questa stagione smetterò. Ora bisogna avere la testa solo su questo campionato, poi penserò al futuro”.

Un fattore determinante nella sua scelta è stato il rapporto con l’allenatore Cristian Chivu, per cui ha speso parole di elogio. “Il nostro tecnico ha già dimostrato l’anno scorso di cosa è capace. Noi lo sosteniamo perché siamo una famiglia e abbiamo obiettivi comuni da raggiungere insieme”.

Sul piano personale, Mkhitaryan ha promesso un ulteriore salto di qualità. “Vedrete un Micki migliore dell’anno scorso, nonostante l’età che avanza. Sono qui pronto ad aiutare i miei compagni e a migliorare io stesso per portare la squadra al successo”.

Il giocatore ha anche affrontato il tema delle partite contro le grandi rivali, un punto debole della scorsa stagione. “La voglia di rivalsa non è solo contro il Milan, ma contro tutte le big. L’importante è aver vinto lo scudetto. Quest’anno proveremo a imporci anche in questi scontri diretti, pur sapendo che non sarà facile”.

Con la partenza di altri giocatori esperti, Mkhitaryan è diventato di fatto il “senatore” dello spogliatoio, un ruolo che accoglie con responsabilità. “L’anno scorso c’erano Sommer, Acerbi, Darmian, avevamo più o meno la stessa età. Adesso sono l’unico ad avere 37 anni, ma non è un peso. Farò del mio meglio per aiutare la squadra e i ragazzi più giovani”.

Infine, ha espresso grande apprezzamento per le nuove leve del centrocampo nerazzurro. “Sono rimasto colpito dalle qualità di Massolin e da quanto sia cresciuto Stankovic. Ho visto anche un Asllani più sereno. Se rimarranno con noi, saranno di grande aiuto e sarò felice di dar loro una mano per crescere”, ha concluso.

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