Mondragone, raid di piombo all’esterno della villa comunale: arrestato 25enne

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MONDRAGONE – Uno scambio di sguardi non gradito, poi gli insulti, le botte e infine gli spari. Se la notte tra venerdì e sabato non è sfociata in tragedia è soltanto per un miracolo. Due i feriti (lieviti), nonostante le mazzate e i tanti proiettili esplosi. E a distanza di un giorno dalla violenza, sono comunque scattate le manette. Gennaro Cascarino, 25enne, è finito in carcere. Sarebbe stato lui ad impugnare la pistola e a far fuoco in direzione di alcuni ragazzi di Castelvolturno che avevano deciso di trascorrere la serata a Mondragone, nei pressi della villa comunale, a pochi passi dal locale ‘92 grammi hamburgeria’ di viale Marechiaro. E’ con loro che Cascarino avrebbe avuto un alterco acceso, sfociato poi in una zuffa che, stando alla prima ricostruzione del caso, lo ha visto avere la peggio. Alle botte prese avrebbe reagito recandosi a casa, contattando rinforzi e recuperando un’arma. Tornato sul posto vide che i castellani stavano lasciando la zona. Le donne che erano con loro erano già in auto e i maschi invece all’esterno della vettura. Cascarino, individuati, avrebbe estratto l’arma e premuto il grilletto diverse volte.

Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Castelvolturno per i primi rilievi. L’indagine, condotta in tempi rapidi dalla Squadra mobile di Caserta, ha portato al fermo di Cascarino che dovrà essere convalidato nelle prossime ore. Al momento il 25enne si trova nella prigione ‘Francesco Uccella’ di S. Maria C.V.. Ad assisterlo è l’avvocato Antonio Miraglia.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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