NAPOLI – Una giornata di alta tensione quella di martedì scorso presso la stazione di Napoli Centrale e l’area circostante di Piazza Garibaldi, snodo cruciale della città e, troppo spesso, teatro di illegalità e degrado. Nell’ambito dell’operazione “Stazioni Sicure”, la Polizia di Stato ha messo a segno un’importante azione di controllo del territorio che si è conclusa con l’arresto di tre soggetti, responsabili a vario titolo di reati gravi che vanno dalla violenza sessuale allo spaccio di stupefacenti, fino all’interruzione di pubblico servizio.
Il primo, drammatico episodio si è consumato nel cuore pulsante della metropolitana di Piazza Garibaldi. Una chiamata concitata al Centro Operativo della Polfer ha fatto scattare l’allarme: una donna era stata vittima di violenza. Gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania si sono precipitati presso il binario 2, nei pressi dei tornelli di accesso, trovando una donna in evidente e comprensibile stato di shock. Tremante e in lacrime, ha raccontato ai poliziotti l’incubo vissuto pochi istanti prima: un uomo l’aveva avvicinata e molestata pesantemente. Sulla base della descrizione fornita, gli agenti hanno immediatamente individuato e bloccato il responsabile, un 29enne originario dello Sri Lanka. Per lui sono scattate le manette con la pesantissima accusa di violenza sessuale e, dopo le formalità di rito, è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Ma la giornata di “ordinaria follia” non era finita. Nel corso del medesimo pomeriggio, la stessa pattuglia, durante un servizio di perlustrazione, ha notato una scena di estremo pericolo presso il binario 1 della stazione metropolitana. Un uomo, incurante del rischio per la propria vita e per quella dei passeggeri, attraversava ripetutamente i binari, costringendo i convogli a brusche frenate e bloccando di fatto la circolazione. L’intervento degli agenti è stato immediato ma non privo di difficoltà. L’uomo, un 31enne di origini marocchine, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, ha opposto una strenua resistenza, ma è stato infine bloccato e tratto in arresto. Dovrà rispondere delle accuse di lesioni, resistenza a Pubblico Ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
Il terzo arresto sposta il focus all’esterno della stazione, nella caotica Piazza Garibaldi, da sempre crocevia di traffici illeciti. L’occhio esperto degli agenti ha notato un giovane che, con fare sospetto, cedeva qualcosa ad alcuni individui in cambio di denaro. Un classico copione di spaccio al dettaglio. I poliziotti sono entrati in azione, bloccando l’indagato prima che potesse dileguarsi. Si tratta di un 19enne di origini tunisine, anch’egli con precedenti specifici e irregolare in Italia. La perquisizione ha confermato i sospetti: addosso al giovane sono stati rinvenuti 4 involucri di marijuana, 2 di hashish e la somma di 375 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta il provento dell’attività di spaccio. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere, con l’accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Questi tre distinti episodi, avvenuti nell’arco di poche ore, confermano la strategica importanza dei servizi di controllo straordinario in un’area tanto complessa e vitale per la città, ribadendo l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrastare ogni forma di criminalità e garantire la sicurezza di pendolari e cittadini.


















