Sant’Antimo, blitz della Squadra Mobile: aggrediscono gli agenti per evitare l’arresto. In manette in quattro.

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

SANT’ANTIMO – Una delicata operazione di polizia giudiziaria si è trasformata in un teatro di violenza e resistenza nella tarda serata di ieri, 23 aprile 2026, nel cuore del comune a nord di Napoli. Quella che doveva essere un’azione mirata della Squadra Mobile di Napoli si è conclusa con l’arresto di quattro uomini e con diversi agenti costretti a ricorrere alle cure mediche. Il bilancio è di quattro arresti per i reati, pesantissimi, di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Tutto ha avuto inizio quando gli uomini della Squadra Mobile partenopea, agendo nell’ambito di un’indagine su cui vige ancora il più stretto riserbo, hanno raggiunto un obiettivo sensibile a Sant’Antimo. Gli agenti, probabilmente al culmine di una complessa attività investigativa, si sono presentati per eseguire un controllo o una perquisizione. Ma la reazione dei presenti è stata tutt’altro che collaborativa.

All’interno dell’abitazione o del locale oggetto dell’intervento si trovavano quattro uomini: un 54enne, un 58enne, un 55enne e un giovane di 25 anni. Non appena gli operatori di polizia si sono qualificati, manifestando le loro intenzioni, la situazione è degenerata in pochi, concitati istanti. Invece di ottemperare alle richieste, i quattro si sono scagliati contro gli agenti con una furia inaspettata. Ne è nata una colluttazione violenta, un corpo a corpo in cui i prevenuti hanno tentato in ogni modo di sottrarsi al controllo e di impedire agli agenti di portare a termine l’operazione.

Calci, pugni, spintoni: un’aggressione fisica in piena regola, finalizzata a guadagnare una via di fuga e, forse, a proteggere qualcosa che gli agenti non avrebbero dovuto trovare. La determinazione e la violenza dei quattro hanno messo a dura prova gli operatori della Mobile, che, nonostante fossero preparati a scenari complessi, hanno dovuto faticare non poco per contenere la furia dei soggetti. La professionalità e il sangue freddo degli agenti hanno però avuto la meglio. Dopo alcuni minuti di caos, e forse con l’ausilio di altre pattuglie giunte in rinforzo, i poliziotti sono riusciti a immobilizzare e bloccare definitivamente i quattro aggressori.

Una volta messa in sicurezza l’area, per i quattro uomini sono scattate le manette ai polsi. Identificati, sono stati condotti presso gli uffici della Questura di Napoli per le formalità di rito. Le accuse formulate a loro carico sono di resistenza aggravata e lesioni a Pubblico Ufficiale in concorso. Diversi agenti coinvolti nella colluttazione hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso, dove sono stati medicati per contusioni ed escoriazioni varie, con prognosi di alcuni giorni.

Dopo la notifica degli atti, i quattro arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini, nel frattempo, proseguono a ritmo serrato. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’obiettivo primario del blitz, ma la reazione violenta dei quattro arrestati lascia supporre che l’operazione della Squadra Mobile avesse colpito nel segno, andando a toccare interessi criminali significativi che i quattro hanno cercato di difendere con ogni mezzo, anche a costo della propria libertà.

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