ACERRA – Un pomeriggio apparentemente tranquillo, quello di ieri, nel cuore di Acerra, si è trasformato nell’ennesimo scenario di un’operazione antidroga condotta con successo dalla Polizia di Stato. Non si ferma l’azione di contrasto al mercato degli stupefacenti nell’hinterland napoletano, come dimostra l’arresto in flagranza di reato di un giovane pusher locale, ennesimo risultato dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per arginare un fenomeno criminale pervasivo e dannoso per il tessuto sociale.
L’operazione è scattata nel pomeriggio del 23 aprile 2026. Una pattuglia del Commissariato di Acerra, impegnata in un consueto servizio di controllo del territorio, stava transitando in via Vincenzo Gioberti. L’occhio esperto degli agenti è stato immediatamente catturato dai movimenti sospetti di un uomo. Appostato con fare guardingo nei pressi di un quadro elettrico stradale, il giovane è stato visto compiere un gesto rapido e furtivo: dopo aver prelevato un piccolo oggetto dal retro del pannello metallico, lo ha ceduto a un’altra persona in cambio di una banconota. L’acquirente, concluso il fulmineo scambio, si è allontanato con passo frettoloso, cercando di confondersi tra i passanti e svanire nel nulla.
Quella scena, tipica delle dinamiche dello spaccio di strada, non è sfuggita ai poliziotti. Comprendendo di trovarsi di fronte a un’attività illecita in pieno svolgimento, sono intervenuti senza esitazione. Con una manovra rapida e coordinata, hanno bloccato il presunto spacciatore prima che potesse rendersi conto di essere stato scoperto e tentare la fuga. L’uomo, identificato come un 23enne del posto e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stato immediatamente perquisito. Nelle sue tasche, gli agenti hanno rinvenuto la somma di 130 euro, suddivisa in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuta il chiaro provento dell’attività di spaccio appena interrotta e di altre precedenti cessioni.
Le attenzioni degli operatori si sono poi concentrate sul nascondiglio ingegnoso utilizzato dal giovane. Ispezionando con cura il retro del quadro elettrico, hanno scoperto la “riserva” dello spacciatore: dieci bustine termosaldate contenenti hashish, per un peso complessivo di circa 21 grammi, e altre due bustine contenenti marijuana, per un totale di 3 grammi. La sostanza, già suddivisa in dosi pronte per essere immesse sul mercato illegale, è stata posta sotto sequestro.
Di fronte all’evidenza schiacciante della flagranza di reato, per il 23enne sono scattate le manette. Condotto presso gli uffici del Commissariato di Acerra per le formalità di rito, è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione odierna conferma l’elevata attenzione e la pressione costante esercitate dalla Polizia di Stato sul territorio, con l’obiettivo di smantellare le piazze di spaccio e restituire sicurezza e legalità ai cittadini.


















