Napoli. Ex Provincia, Manfredi svela il tesoro

Pioggia di fondi ai Comuni per Natale, strade e scuole: dicono sì tutte le forze politiche

NAPOLI – Prima in Consiglio metropolitano per Gaetano Manfredi che ha ottenuto il via libera al Consolidato 2020. Nessuna brutta sorpresa in un ente che il sindaco di Napoli ha cominciato ad amministrare aprendo decisamente i cordoni della borsa. Strategia che, dalla notte dei tempi, mette d’accordo forze politiche anche molto diverse tra loro. A fare il loro esordio in Assise i consiglieri Salvatore Granato e Ciro Di Giacomo, ultimi a poter surrogare gli ex consiglieri che non sono stati rieletti. L’assemblea ha approvato diverse variazioni di bilancio per rispondere alle esigenze del mondo della scuola, di quello del lavoro e per poter affrontare in maniera più efficiente l’emergenza Coronavirus, tutelando il proprio personale. Ben 244mila euro saranno messi a disposizione da Palazzo Matteotti, grazie al sì di ieri dell’aula, per organizzare la tappa del giro d’Italia 2022 che passerà per Napoli, Bacoli e Monte di Procida. Parecchio rilevante l’investimento da 2,1 milioni di euro per le iniziative natalizie in tutti i comuni dell’area metropolitana. Babbo Natale, insomma, sembra venire più da piazza Matteotti, che della Lapponia. Per scuole e lavori pubblici sono pronti investimenti da complessivi 28 milioni di euro, tra gli applausi ideali dei consiglieri di tutte le forze politiche che siedono nell’ex Provincia. Manfredi incassa, spende e ringrazia per il “clima collaborativo registrato durante il Consiglio. “Sono certo che la Città Metropolitana possa realmente contribuire al rilancio dell’intero territorio napoletano”. Ora il primo cittadino, in attesa di risolvere, anche solo parzialmente, i problemi del Comune di Napoli che sopravvive senza un euro, potrà procedere alle nomine dei principali ‘scudieri’ dei quali si può dotare in Città Metropolitana. A cominciare dal direttore generale, dal capo di gabinetto e dal suo vice (figura istituita pochi giorni fa proprio da Manfredi) ai quali ha già, prima di scegliere le persone, quasi raddoppiato gli stipendi. E poi ci saranno da nominare gli staffisti, per i quali l’ex rettore della Federico II ha deciso di togliere il limite di 8 incarichi a tempo pieno per sindaco e vicesindaco. Con conti così sani potrà nominare un piccolo esercito a dargli una mano in un Ente in cui finora si è visto, compreso il Consiglio di ieri, appena quattro volte. Con le casse piene, però, il clima è decisamente più sereno nell’ex Provincia rispetto al Comune, in attesa delle elezioni metropolitane, previste per l’inizio dell’anno prossimo, con le quali sarà anche possibile avere una maggioranza. Con le nomine da fare, però, può già intavolare discorsi importanti di collaborazione con tutti. Quando i soldi ci sono, è tutto un po’ più facile.

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