La dirigenza della Federcalcio ha avviato un dialogo con Pep Guardiola per la guida della Nazionale. Paolo Maldini e Leonardo, rispettivamente direttore tecnico e consigliere del Club Italia, hanno incontrato l’allenatore a Barcellona per presentargli il progetto azzurro e sondare la sua disponibilità a guidare la squadra per i prossimi quattro anni.
Nonostante il tentativo ambizioso, la strada per arrivare al tecnico catalano appare in salita. L’ingaggio percepito al Manchester City, pari a circa 24,8 milioni di euro lordi, e il suo attuale legame come ambasciatore globale del City Football Group rappresentano ostacoli economici difficilmente sormontabili per le casse federali.
Guardiola ha ascoltato con attenzione e sensibilità la proposta, ma ha anche ribadito la sua recente volontà di prendersi una pausa dal calcio. Il desiderio di dedicare più tempo alla famiglia rende un suo immediato ritorno in panchina improbabile, a prescindere dall’aspetto economico.
Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha confermato la necessità di trovare un profilo le cui richieste siano conciliabili con i bilanci. Ha inoltre sollevato il tema del possibile contributo da parte della Lega Serie A o degli sponsor, precisando però che un eventuale supporto economico avrebbe effetto solo sui bilanci futuri.
Di fronte a queste difficoltà, la direzione tecnica ha già individuato un’alternativa concreta. Andrea Pirlo è il nome che Maldini e Leonardo ritengono più adatto: un allenatore giovane con una visione moderna del gioco, considerato l’uomo giusto per guidare una profonda rivoluzione tecnica.
L’ex campione del mondo del 2006 non è però l’unico candidato. Resta in corsa anche Roberto Mancini, il cui profilo gode del favore di una parte della struttura federale, mentre lo stesso Malagò ha lasciato aperta la porta a una possibile “sorpresa”.
Il presidente ha smentito l’esistenza di contrasti interni, assicurando che la scelta finale sarà una decisione pienamente condivisa con l’area tecnica. I prossimi giorni saranno decisivi: Maldini e Leonardo presenteranno il loro programma di riforme all’Assemblea di Lega Serie A, un appuntamento che potrebbe accelerare la fumata bianca per il nuovo commissario tecnico.





