CASTEL VOLTURNO – Le luci blu dei lampeggianti squarciano ancora una volta il buio della notte sul litorale domizio, teatro di un’operazione ad alto impatto dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone. Un’attività incessante, mirata a presidiare un territorio complesso e a contrastare un’illegalità che si manifesta in forme sempre più preoccupanti, soprattutto tra i giovanissimi. L’ultimo episodio, avvenuto nella notte appena trascorsa, getta un’ombra inquietante sulla deriva giovanile: due minorenni, entrambi di 17 anni e finora sconosciuti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati a piede libero per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Nelle loro tasche non c’erano le chiavi di casa o uno smartphone, ma un coltello a farfalla e un tirapugni.
Il controllo è scattato lungo la via Domiziana, arteria stradale che attraversa come una cicatrice l’intera area, spesso al centro delle cronache. I due ragazzi viaggiavano a bordo di uno scooter quando la pattuglia dell’Arma ha deciso di imporre l’alt. Non un fermo casuale. A insospettire i militari è stato l’atteggiamento dei due giovani: un nervosismo palese, sguardi sfuggenti e un’insofferenza che mal si conciliava con un semplice controllo di routine. L’intuito degli uomini in divisa si è rivelato, purtroppo, corretto. È bastato poco per decidere di approfondire la verifica, procedendo a una perquisizione personale e del veicolo.
Dalle tasche di uno dei due è spuntato un coltello a serramanico tipo “butterfly”, un’arma dalla lama affilata con una lunghezza complessiva di ben 23 centimetri, più uno strumento da aggressione che un utensile multiuso. Il complice, invece, nascondeva un tirapugni in metallo, oggetto concepito con il solo scopo di amplificare la violenza di un pugno. Due armi bianche, silenziose e letali, pronte all’uso. A cosa sarebbero servite in una notte qualunque a Castel Volturno? Una domanda che ora aleggia pesante e a cui dovranno rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria per i minorenni, immediatamente informata dei fatti.
Ma il quadro di illegalità non si è fermato qui. Gli accertamenti successivi hanno rivelato che il 17enne alla guida dello scooter era sprovvisto di patente, non avendola mai conseguita. Come se non bastasse, il mezzo a due ruote circolava senza la copertura assicurativa obbligatoria, un’infrazione grave che mette a rischio l’incolumità di chiunque incroci la sua strada. Per queste violazioni al Codice della Strada sono scattate le relative sanzioni amministrative e il sequestro dello scooter, che è stato poi affidato in custodia al legittimo proprietario, probabilmente un genitore ignaro.
Il coltello e il tirapugni sono stati posti sotto sequestro e verranno trasmessi all’Ufficio corpi di reato del Tribunale. Questo episodio non è che la punta di un iceberg, un segnale allarmante che conferma la necessità di un monitoraggio costante del territorio. L’impegno dei Carabinieri prosegue senza sosta, con un’attenzione particolare a quei comportamenti a rischio che vedono protagonisti adolescenti sempre più fragili e, al tempo stesso, pericolosamente armati.







