Maxi-controllo a Porta Capuana: setacciata la zona, sequestrati 8 kg di cibo avariato

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

NAPOLI – Sirene, posti di blocco e controlli a tappeto. La storica area di Porta Capuana si è risvegliata ieri, martedì 12 maggio 2026, al centro di un’imponente operazione interforze finalizzata al ripristino della legalità e al contrasto del degrado. Un’azione ad alto impatto, disposta dalla Questura di Napoli nell’ambito di una più ampia strategia di intensificazione della presenza dello Stato in una delle zone più complesse e vitali del centro cittadino.

Dalle prime ore del mattino e per tutta la giornata, un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi ha presidiato il quartiere. In campo, in perfetta sinergia, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria-Mercato e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, i militari dell’Arma dei Carabinieri e le squadre specializzate del Reparto Prevenzione Crimine Campania. Un’operazione chirurgica che ha visto anche la partecipazione fondamentale del personale dell’ASL Napoli 1 Centro, chiamato a verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie nelle attività commerciali.

Il bilancio finale del servizio straordinario parla chiaro: sono state identificate 150 persone. Di queste, ben 32 sono risultate avere precedenti di polizia, un dato che conferma come l’area sia un punto di attrazione per soggetti noti alle forze dell’ordine. La lente d’ingrandimento si è posata anche sulla circolazione stradale, spesso caotica e indisciplinata: 40 i veicoli passati al setaccio, con la contestazione di 3 violazioni al Codice della Strada per diverse infrazioni.

Ma il pugno di ferro si è abbattuto con particolare durezza sul fronte della sicurezza alimentare. Gli operatori, affiancati dagli ispettori sanitari, hanno passato al setaccio due esercizi commerciali della zona. All’interno, sono emerse gravi irregolarità che hanno portato all’immediata elevazione di sanzioni amministrative per illeciti sulla sicurezza igienico-sanitaria. La scoperta più allarmante, però, è stata il sequestro di circa 8 chilogrammi di derrate alimentari. Prodotti in pessimo stato di conservazione, alcuni dei quali completamente privi di etichettatura e tracciabilità, rappresentavano una vera e propria minaccia per la salute pubblica. Cibo avariato che, senza l’intervento delle autorità, sarebbe finito sulle tavole di ignari consumatori.

L’operazione di ieri non è un episodio isolato, ma la risposta decisa dello Stato a un’esigenza di sicurezza fortemente sentita da residenti e commercianti onesti. Porta Capuana, con la sua vibrante anima multietnica e il suo storico mercato, è un patrimonio della città che deve essere tutelato da fenomeni di microcriminalità, abusivismo e incuria. Il controllo capillare del territorio, che ha toccato persone, veicoli e negozi, lancia un messaggio inequivocabile: non ci sono zone franche. Le forze dell’ordine continueranno a monitorare l’area con la massima attenzione, per garantire che la legalità torni a essere la regola e non l’eccezione.

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