Open, Renzi: “Vittima di violazione del segreto d’ufficio”

"La violazione del segreto d'ufficio non può essere derubricata a un reato minore, perchè si dà per scontato che la privacy per un politico non esiste".

Foto LaPresse - Andrea Panegrossi

ROMA – “La violazione del segreto d’ufficio non può essere derubricata a un reato minore, perchè si dà per scontato che la privacy per un politico non esiste. Ci sono doverose regole di trasparenza ed è sacrosanto che presentiamo tutti i dati della nostra attività. Ciò che non è sacrosanto, perchè corrisponde a dettami dello stato etico, è sostenere che tutto possa essere totalmente privo di qualsiasi limite. Io non ci sto nello stato etico di chi vuole trasformare in un processo principi di opportunità politica”. Così il leader di Italia viva Matteo Renzi nel suo intervento al Senato.

“Craxi parlò del vuoto politico, oggi stiamo discutendo della debolezza della politica davanti ad una oggettiva necessità di porre il sistema in condizioni di essere efficace”.

LaPresse

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