L’ortica (Urtica dioica) ha una pessima fama, legata alla sua capacità di irritare la pelle al contatto. Tuttavia, questa reputazione è immeritata se si considerano le sue straordinarie proprietà: è una fonte di proteine, calcio, ferro e molecole con effetti antinfiammatori e diuretici. Già gli antichi Greci la impiegavano per favorire la digestione e rafforzare il sistema immunitario.
Dal punto di vista nutrizionale, cento grammi di ortica contengono solo 42 calorie, ma sono ricchi di nutrienti essenziali. Includono circa 7 grammi di fibre, vitamine A, C, E, K e del gruppo B. L’apporto di minerali è notevole, con 481 mg di calcio, 334 mg di potassio e 57 mg di magnesio, rendendola un eccellente alimento rimineralizzante.
Questa pianta cresce spontaneamente dove c’è presenza umana, poiché si nutre dell’azoto abbondante nei terreni vicini agli insediamenti. Tale facile reperibilità ha permesso di studiarne a fondo i benefici. Si è scoperto che è un efficace antianemico e possiede spiccate proprietà antiossidanti, utili per contrastare l’invecchiamento cellulare. Inoltre, contiene secretina, un ormone che stimola la produzione di succhi gastrici e migliora i processi digestivi.
I suoi effetti benefici si estendono alla cura delle infiammazioni delle vie urinarie, al contrasto della caduta dei capelli e al rafforzamento delle unghie fragili. Grazie alla sua ricchezza di polifenoli e minerali, agisce come un potente ricostituente, aiutando l’organismo a eliminare acidi e scorie metaboliche.
Per l’uso alimentare e terapeutico si utilizzano le foglie più giovani, raccolte con i guanti tra la fine di febbraio e l’inizio di giugno. Le cime più tenere, disponibili a marzo, sono le migliori. Una volta raccolte e lavate, le foglie perdono il loro potere urticante e possono essere consumate persino crude in insalata, condite con olio d’oliva.
In cucina, l’ortica è molto versatile: è l’ingrediente principale di risotti, zuppe, sformati e polpette vegetariane. La si può usare anche per preparare una pasta fresca o come ripieno. Una semplice tisana, preparata lasciando in infusione per dieci minuti due cucchiaini di foglie secche, è un ottimo rimedio naturale per depurare l’organismo.
Un altro uso prezioso è quello del macerato di ortica, un efficace antiparassitario e fertilizzante naturale per l’orto e le piante da vaso. Si prepara lasciando un chilo di pianta fresca (senza radici) in dieci litri d’acqua per alcuni giorni. Il liquido filtrato terrà lontani afidi e altri parassiti se spruzzato sulle piante, oppure nutrirà il terreno se usato per l’irrigazione.
È importante notare che l’ortica può interferire con alcuni farmaci, come antidiabetici, antipertensivi e sedativi. In questi casi, è necessario consultare il proprio medico prima di assumerla. Il suo potere urticante deriva dai tricomi, microscopici peli che, al contatto, si spezzano e iniettano nella pelle una miscela di sostanze irritanti come istamina e acido formico, causando la tipica sensazione di bruciore.












