Palermo: 12 arresti per produzione e spaccio di droga

In un anno e mezzo gli investigatori hanno ricostruito il sistema di spaccio, i luoghi di produzione di crack e i depositi di droga

Foto LaPresse - Moro Francesco 31/01/17 Zingonia/Ciserano ITA Cronaca Nuova operazione Carabinieri palazzi Athena Zingonia Nella foto: l'intervento dei Carabinieri nei palazzi Athena a Zingonia nel territorio del comune di Ciserano, operazione che ha portato al ritrovamento di droga e proiettili Photo LaPresse - Moro Francesco 02/01/17 Palermo ITA News First day of sales in Palermo, Sicily n the picture: Shop's windows

PALERMO – Azzerata un delle più importanti piazze di spaccio a Palermo. Questa mattina i carabinieri della compagnia di Monreale hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone indagate per produzione, traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per sei persone, considerate i capi dell’organizzazione, il gip di Palermo ha disposto la custodia in carcere, mentre altri sei sono finiti agli arresti domiciliari. Le indagini, condotte dai militari dell’Arma fra il settembre 2018 e l’aprile 2020, sono state coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo Salvatore De Luca. In un anno e mezzo gli investigatori hanno ricostruito il sistema di spaccio, i luoghi di produzione di crack, i depositi di droga (cocaina, Hashish e marijuana) ma soprattutto la catena gerarchica dell’organizzazione che operava nel quartiere Passo di Rigano alla periferia di Palermo.

Gli spacciatori di Passo di Rigano, un quartiere periferico di Palermo, spacciavano crack, cocaina, hashish e marijuana nel giardino pubblico davanti alla scuola media del quartiere in pieno giorno, durante le ore di entrata e uscita degli alunni. Questo è quanto hanno ricostruito i carabinieri della compagnia di Monreale che questa mattina hanno eseguito 12 misure cautelari per produzione, traffico, detenzione e spaccio di stupefacenti firmate dal gip di Palermo su richiesta dei magistrati della Dda di Palermo. I pusher agivano indisturbati all’orario di uscita degli scolari, ricevendo clienti che arrivavano in auto da Palermo, ma anche da altre province siciliane. Il gip nell’ordinanza cautelare ha sottolineato l’aggravante dello spaccio a pochi metri dall’istituto scolastico.

Spacciavano cocaina a professionisti e ragazzi della borghesia palermitana, hashish e marijuana a studenti universitari e giovani, mentre il crack era destinato ai clienti con minore disponibilità di denaro ma a caccia di uno sballo più potente della cocaina. L’organizzazione di trafficanti e spacciatori di droga sgominata a Passo di Rigano, nel palermitano, aveva un giro d’affari stimato in mezzo milione di euro all’anno. Denaro che garantiva il sostentamento dei membri dell’organizzazione, delle famiglie dei carcerati, il pagamento delle spese legali per i familiari arrestati. Lo stupefacente veniva prodotto (nel caso del crack e della marijuana) e custodito nei casolari diroccati del rione, nei vicoli spesso inaccessibili alle auto e vigilati giorno e notte da giovani vedette.

(LaPresse)

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