La Federazione ha avviato la ricerca per il commissario tecnico che guiderà la Nazionale nel prossimo quadriennio. Con l’insediamento del duo dirigenziale composto da Paolo Maldini e Leonardo, si profila una scelta che potrebbe segnare una netta discontinuità con il passato, puntando a una vera e propria rivoluzione per il calcio italiano.
Sul tavolo dei nuovi dirigenti ci sono diversi profili di alto livello. Il primo nome è quello di Antonio Conte, considerato la scelta privilegiata dai club di Serie A. Le società si sono mostrate disponibili a contribuire economicamente per sostenere un ingaggio importante, manifestando una volontà di collaborazione inedita. Conte garantirebbe un impatto immediato sulla squadra e, con un contratto a lungo termine fino ai Mondiali del 2030, avrebbe la possibilità di programmare un ciclo vincente.
Un’altra opzione è rappresentata da Roberto Mancini. Il tecnico campione d’Europa nel 2021 vanta un solido rapporto personale con il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ma la decisione finale non spetterà unicamente a quest’ultimo. A pesare sulla sua candidatura è il ricordo del suo addio improvviso nell’estate del 2023, quando ha accettato la ricca offerta della nazionale saudita lasciando l’Italia in un momento delicato, una mossa vissuta come un trauma da parte dell’ambiente.
La vera sorpresa potrebbe però arrivare da un nome internazionale: Pep Guardiola. Quella che era nata come una semplice suggestione ha iniziato a trasformarsi in un’idea concreta, specialmente con l’arrivo della coppia Maldini-Leonardo. L’ostacolo principale resta l’ingaggio faraonico del tecnico spagnolo, ma la visione e l’ambizione dei nuovi dirigenti potrebbero aprire scenari inaspettati. Leonardo, ai tempi del Paris Saint-Germain, ha già dimostrato di saper portare a termine operazioni complesse, come l’acquisto di Lionel Messi.
Guardiola ha sempre dichiarato di essere mosso dalle sfide ambiziose e riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale rappresenterebbe una missione di grande prestigio. La rosa dei candidati non esclude outsider come Andrea Pirlo o clamorosi ritorni come quello di Carlo Ancelotti, ma la scelta sembra orientata verso uno dei tre nomi principali. Nelle prossime settimane si conoscerà il nome del nuovo CT azzurro.



