Il Parma non è riuscito a conquistare la sua prima vittoria stagionale, fermandosi sull’1-1 nella sfida casalinga contro il Monza. Un risultato che segue le due sconfitte iniziali in campionato e l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Cremonese. A segnare la rete del momentaneo vantaggio per i ducali è stato Simone Lontani, attaccante classe 2008, al suo primo centro in Serie A.
Al termine della partita, il tecnico Carlos Cuesta ha analizzato la prestazione della squadra con lucidità. “Volevamo vincere, e in alcune fasi non siamo stati all’altezza delle nostre aspettative. Tuttavia, ci sono stati anche spunti positivi: la reazione dopo l’intervallo è stata eccellente, abbiamo giocato venticinque minuti di ottimo livello, portando la gara sui binari che desideravamo. Nonostante non sia arrivata la vittoria, lo spirito del gruppo, la voglia di non arrendersi mai, si è vista chiaramente”.
L’allenatore ha poi ribadito la necessità di un miglioramento collettivo. “Ci attende un grande lavoro, dobbiamo crescere molto e in fretta. I lavori sono in corso, ma ora è il momento di accelerare e di lavorare non solo molto, ma anche molto meglio. La strada è quella giusta, ma richiede applicazione e sacrificio da parte di tutti”.
Una parte significativa della sua analisi si è concentrata sulla prestazione di Simone Lontani, protagonista con un gol ma anche oggetto di un’analisi schietta e diretta. Dopo la doppietta all’esordio in Coppa Italia, il giovane ha confermato il suo fiuto per il gol, ma il suo allenatore ha voluto subito mettere in chiaro il percorso che lo attende. “Lontani deve fare ciò che sa fare meglio: lavorare sodo. Il suo focus deve rimanere sul miglioramento degli aspetti che può controllare, e le soddisfazioni saranno una conseguenza naturale”.
Cuesta ha proseguito con un messaggio forte, volto a proteggere il giocatore e a gestirne il potenziale. “Il suo contributo è già importante, ma nel calcio le dinamiche cambiano velocemente. A volte puoi sembrare un fenomeno, altre volte puoi attraversare momenti di smarrimento. Per questo deve trovare equilibrio e noi abbiamo il dovere di aiutarlo, di tenerlo nel contesto giusto e con i piedi per terra”. Un monito chiaro per gestire un talento cristallino ma ancora grezzo, la cui crescita rappresenta una delle priorità per il futuro del club emiliano.










