Piero Ausilio ha lasciato l’Inter dopo 28 anni

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Cronache sport calcio
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Piero Ausilio e l’Inter hanno ufficialmente separato le loro strade. Dopo un sodalizio durato ben 28 anni, il direttore sportivo ha firmato la risoluzione consensuale del contratto che lo legava al club nerazzurro fino al giugno del 2027, ponendo fine a una delle più longeve carriere dirigenziali del calcio italiano.

La decisione, maturata subito dopo la chiusura della sessione estiva di calciomercato, è arrivata in seguito a un mancato accordo sul prolungamento contrattuale. Nonostante la separazione sia stata definita consensuale e priva di attriti, le visioni sul futuro erano diventate inconciliabili.

Alla base della rottura vi è stata una netta divergenza sulla durata del nuovo accordo. Ausilio avrebbe richiesto un’estensione triennale, o in alternativa una formula di un anno più opzione per altri due, per garantire stabilità e continuità al progetto tecnico. Da parte sua, la società ha presentato un’offerta limitata a un solo anno, una proposta che non ha soddisfatto le aspettative del dirigente e che ha spinto le parti verso l’interruzione anticipata del rapporto.

Si chiude così un capitolo fondamentale della storia recente dell’Inter. Entrato nel club nel 1998, Ausilio ha percorso tutta la trafila interna, partendo dal ruolo di segretario del settore giovanile fino a diventare direttore sportivo della prima squadra nel 2014. Nel corso della sua gestione, ha contribuito in modo decisivo alla costruzione delle rose che hanno conquistato lo scudetto della seconda stella, due Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e raggiunto una finale di Champions League e una di Europa League, dimostrando grandi competenze nel mercato internazionale.

Per la sua successione, il club nerazzurro sembra orientato a una soluzione interna, con l’obiettivo di assicurare continuità al lavoro svolto. Il candidato designato a raccogliere l’eredità di Ausilio è Dario Baccin, attuale vice direttore sportivo e suo stretto collaboratore. La sua promozione a direttore sportivo rappresenterebbe una transizione naturale, affidando la guida dell’area tecnica a un profilo che conosce già a fondo le strategie e le dinamiche societarie.

L’Inter si prepara dunque a voltare pagina e a inaugurare un nuovo ciclo dirigenziale, una sfida importante dopo l’addio di una figura così radicata e centrale nella struttura del club per quasi tre decenni.

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