MARCIANISE – Da una lite in strada alla pesante accusa di lesioni, con il rischio che il quadro giudiziario possa aggravarsi in base all’evoluzione delle condizioni della vittima. È quanto accaduto al quindicenne che avrebbe sferrato un pugno al settantenne rimasto gravemente ferito alcuni giorni fa in via Gandhi.
Il ragazzo è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito del procedimento avviato dalla Procura per i minorenni. La contestazione, allo stato, è quella di lesioni personali, ma molto dipenderà dal decorso clinico dell’uomo, ancora ricoverato con prognosi riservata. Il minorenne è difeso dall’avvocato Nicola Russo.
L’episodio risale ai giorni scorsi. Tre adolescenti, due ragazzi e una ragazza, stavano percorrendo via Gandhi a bordo di biciclette elettriche quando il settantenne, alla guida della propria auto, avrebbe cercato di superarli suonando più volte il clacson. Durante la manovra sarebbe nato un acceso scambio di parole tra l’automobilista e i giovani. Dopo aver completato il sorpasso, secondo la ricostruzione finora emersa, l’uomo avrebbe fermato la vettura al centro della carreggiata e sarebbe sceso. Avrebbe quindi colpito con uno schiaffo la ragazza e, subito dopo, afferrato per il collo il quindicenne, che pratica pugilato in una scuola di Marcianise.
Il giovane, sentendosi aggredito, avrebbe reagito sferrando un solo pugno. Il settantenne, raggiunto dal colpo, è caduto all’indietro e ha battuto violentemente la testa sull’asfalto. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in ospedale con una grave emorragia cranica, alcune costole fratturate e una lesione allo zigomo per la quale si è reso necessario un intervento chirurgico.
La polizia locale, intervenuta dopo le richieste di aiuto di residenti e passanti, ha identificato i presenti e raccolto le prime testimonianze. Gli agenti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e verificare le condotte di tutte le persone coinvolte.
Sul piano giudiziario, la posizione del quindicenne resta ora al vaglio degli inquirenti. Sarà necessario stabilire se la sua reazione sia stata proporzionata all’aggressione denunciata e quale incidenza abbiano avuto il pugno e la successiva caduta sulle gravi lesioni riportate dall’anziano. Centrale sarà anche l’esito degli accertamenti medici e il decorso clinico della vittima, ancora in prognosi riservata. Proprio l’evoluzione delle sue condizioni potrebbe incidere sulla qualificazione definitiva del reato contestato al minorenne.








