Rai: troupe Tg1 aggredita in Romania, Di Maio chiede chiarimenti. Condanna da Bucarest

Foto Mauro Scrobogna / LaPresse Nella foto: il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio

ROMA – Siamo stati aggrediti e minacciati, non pensavo una cosa del genere potesse succedere in Romania, “ho detto ‘non siamo in Siria’”. E’ il racconto della corrispondente della Rai da Istanbul Lucia Goracci, dopo che lei e la troupe del Tg1 sono stati sequestrati dalla senatrice No Vax Diana Sosoaca a Bucarest, nel corso di un’intervista.

Su istruzione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, l’ambasciatore italiano in Romania ha chiesto immediati chiarimenti al governo rumeno che in giornata ha criticato l’accaduto. Il Governo della Romania ha condannato “fermamente qualsiasi atto di intimidazione dei giornalisti o di ostruzione del diritto di libera informazione dei cittadini”. Il primo ministro Nicolae-Ionel Ciuca ha definito “inaccettabile l’incidente” e si è detto preoccupato. Il caso “deve essere chiarito con urgenza dalle istituzioni competenti dello Stato”, ha sottolineato il premier.

In mattinata il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha sentito sia l’ambasciatore italiano in Romania che l’ambasciatore rumeno in Italia. “Ho espresso la ferma riprovazione del governo italiano per quanto accaduto all’inviata del TG1, Lucia Goracci e alla sua troupe, a cui va la mia solidarietà”, ha detto Della Vedova, affermando che nei confronti “del marito della senatrice Diana Iovanovici Sosoaca è stato emesso un provvedimento restrittivo”.

L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes ha telefonato a Goracci e gli ha espresso la solidarietà sua, della presidente Marinella Soldi e dell’azienda per il “brutale tentativo di intimidazione”. “Finita l’intervista, quando la senatrice mi ha detto di uscire, ci ha ripensato, si è parata davanti alla porta e l’ha chiusa a più mandate”, ha raccontato Goracci a La Vita in Diretta, a quel punto degli uomini, tra cui il marito della donna, si sono affacciati alle porte e ci hanno impedito di uscire.

La senatrice ha chiamato il 112 accusando i giornalisti di aver fatto irruzione nel suo studio, e di avere addosso armi e droga, tant’è che quando sono stati portati in commissariato sono stati perquisiti, ha detto Goracci. La giornalista ha raccontato poi di essere riuscita a uscire e di aver allertato la polizia, ma quando è tornata sul posto con gli agenti, questi hanno cominciato a fare il terzo grado, incalzati dai racconti della senatrice No Vax.

“E’ stato un crescendo di grottesto”, ha detto l’inviata che ha poi ringraziato il ministro degli Esteri, la nostra diplomazia, e l’ambasciata con “la console che è arrivata alla prima telefonata”. Il ministero degli Esteri della Romania ha riferito che è stata avviata un’indagine da parte degli organi di polizia giudiziaria romena, che “stabiliranno i dettagli dell’incidente e determineranno, se necessario, l’adozione di misure, a norma della legge”.(LaPresse)

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