Real Madrid, Ramos: “Noi giocatori siamo i primi responsabili”

"Gli eventi recenti sono stati disastrosi e io non mi nascondo. Noi non ci nascondiamo. Noi giocatori siamo i primi responsabili e io, da capitano, più di ogni altro"

TOPSHOT - Spain's defender Sergio Ramos looks on during the Russia 2018 World Cup Group B football match between Iran and Spain at the Kazan Arena in Kazan on June 20, 2018. / AFP PHOTO / Roman Kruchinin / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - NO MOBILE PUSH ALERTS/DOWNLOADS

MILANO – Real Madrid, Ramos: “Noi giocatori siamo i primi responsabili”. “Gli eventi recenti sono stati disastrosi e io non mi nascondo. Noi non ci nascondiamo. Noi giocatori siamo i primi responsabili e io, da capitano, più di ogni altro. Ecco perché ho pensato che il modo più onesto sia rispondere direttamente alle domande che sono circolate su di noi”. È quanto ha scritto in un lungo post su Instagram, Sergio Ramos, capitano del Real Madrid per spiegare la crisi dei Blancos, fuori dalla Champions League.

Il calciatore spagnolo non si è pronunciato sul futuro del tecnico argentino Santiago Solari, a rischio esonero. “Cosa sta succedendo con l’allenatore? Non è una decisione nostra, in questo non interferiremo mai. Abbiamo un enorme rispetto per le posizioni e supporteremo sempre l’allenatore del Real Madrid. Queste riflessioni sono, senza dubbio il risultato di una stagione profondamente deludente, ma se come non ci fermiamo per un successo, non ci lasceremo fermare da una sconfitta. Siamo obbligati ad andare avanti, lavorare ed evolvere”.

Attraverso Instagram Ramos ha parlato anche della sua ammonizione forzata di Amsterdam: “Il cartellino giallo di Amsterdam è stato un errore e per questo sono colpevole al 200%”. E sul documentario registrato ha specificato: “Ci sono determinati impegni presi e non mi è mai passato per la testa che la partita potesse andare come poi è andata. La stessa registrazione è stata ridimensionata man mano che il match è andato avanti”.

Ramos da capitano ha affrontato anche il tema riguardanti le discussioni nello spogliatoio: “Le faccende dello spogliatoio sono discusse e risolte nello spogliatoio stesso. Non c’è alcun problema e tutti hanno lo stesso interesse: il Real Madrid. Tra compagni parliamo sempre e ci motiviamo nello spogliatoio sempre in modo costruttivo”. Quanto ai presunti attriti con Marcelo ha aggiunto: “Abbiamo confronti in ogni sessione di allenamento. Fa parte di un lavoro con tanta pressione. Ma questo è solo un aneddoto come tanti altri che accadono giorno dopo giorno. Marcelo è come un fratello per me”. E a chi si è chiesto il motivo per cui è andato a Valladolid, ha risposto così: “Volevo essere vicino ai miei compagni e supportarli”.

(LaPresse)

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