Rifiuti illeciti a Caserta, sigilli al cantiere

CASERTA – Mucchi di detriti e resti di materiale edile, resti di terra e roccia di scavo, montagne di rifiuti prodotti all’interno del cantiere smaltiti in maniera irregolare, abbandonati tra i terreni e zone abbandonate: non c’è pace per l’ex area industriale di Caserta dove, nella famigerata zona de Lo Uttaro, i carabinieri hanno posto sotto sequestro un cantiere, denunciando i coinvolti per i reati ambientali commessi.

Un panorama post-apocalittico

Fabbriche abbandonate e capannoni fatiscenti, tra strade malmesse dove spuntano le discariche abusive: un panorama post-apocalittico quello nell’ex area industriale di Caserta, dove decenni di deindustrializzazione hanno creato uno scenario di degrado che va ben al di là degli opifici dismessi. Questa la zona su cui si sono concentrati i militari della stazione carabinieri Forestali di Caserta. Insieme a loro, nell’operazione anche i funzionari del Genio civile di Caserta. I militari, insieme ai tecnici, si sono diretti verso la zona industriale del capoluogo (o almeno di ciò che ne resta).

Gli smaltimenti sotto la lente

A finire sotto la lente, in località Lo Uttaro, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di un capannone industriale. Come hanno potuto verificare sul posto i rifiuti prodotti all’interno del cantiere non venivano smaltiti correttamente. Secondo quanto rilevato nel corso delle verifiche effettuate sul posto i militari hanno potuto constatare come i resti, costituiti quasi completamente da terre e rocce da scavo ed in minima parte da materiali di risulta provenienti da lavorazioni edili, erano stati ‘smaltiti’ sul posto. I detriti erano stati infatti abbandonati in prossimità del cantiere dove si trova il sito di lavori e in parte all’interno dell’adiacente fossa di escavazione di una cava di tufo dismessa, di proprietà di terzi, confinante con il lato meridionale del cantiere.

I sigilli all’area

I militari hanno perciò posto sotto sequestro l’area del sito interessata dall’illecito smaltimento di rifiuti, categorizzati come ‘speciali non pericolosi’. Gli stessi hanno poi proceduto a denunciare il legale rappresentante della società proprietaria dell’area e committente dei lavori, oltre che al direttore del cantiere, per il reato di gestione illecita di rifiuti.
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