Rissa in piazzetta De Giorgi a Cesa, tra calci e pugni muore 36enne

I fatti risalgono alle 22:00 di mercoledì sera, nei pressi di un bar. Lo scontro sarebbe scoppiato per futili motivi, fermato dalla Procura di Napoli Nord un cittadino marocchino classe 1999

CESA (Alessandro Gala) – Una sera come tante, poi le botte, le grida e infine la tragedia. Giovedì mattina la piccola cittadina di Cesa si è svegliata con una notizia che lascia senza parole. Durante una rissa un 36enne ha perso la vita. Si chiamava Angelo Marino, nato a Capua. Le prime informazioni che arrivano sono frammentarie, parlano di un malore che ha colpito l’uomo durante la colluttazione. Poi, con il passare delle ore, si va delineando un quadro più dettagliato, ma ancora adesso al vaglio degli inquirenti. Da una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Aversa, intervenuti sul posto, tra Marino ed un cittadino extracomunitario sarebbe nata una colluttazione in piazzetta ‘De Giorgi’, in zona Trivio, un’area della città al confine con Aversa, intorno alle 22:00. Non è ancora chiaro cosa abbia scatenato il diverbio fra i due, ma da quanto si apprende pare che il 36enne abbia inveito contro l’altra persona. Quest’ultima avrebbe, di risposta, reagito. Da qui la rissa, passata velocemente dalle parole ai fatti. Sarebbero volati schiaffi, calci e pugni, e alla fine Marino sarebbe crollato a terra. Dopo circa venti minuti sarebbero giunti sul posto i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. I medici hanno provato a rianimarlo, ma non c’è stato nient’altro da fare se non constatare il decesso.

Dopo qualche ora la Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord ha effettuato il fermo del cittadino extracomunitario coinvolto nella rissa. L’uomo, Aymane Tazi (indagato per omicidio preterintenzionale), marocchino classe 1999 residente a Cesa, dopo essersi allontanato in un primo momento, si è costituito una volta saputo del decesso. Lavorava come dipendente di un distributore di carburanti del posto. Marino, da pochi giorni, era uscito di prigione. La salma è stata sequestrata e sarà sottoposta agli esami autoptici, l’incarico sarà conferito questa mattina alle 11:30 presso il tribunale di Napoli Nord (dovrebbe essere effettuata tra oggi e domani). Sarà importante chiarire cosa ha causato il decesso del 36enne per stabilire con precisione la dinamica dei fatti e attribuire le eventuali responsabilità. Bisognerà capire se a provocare la morte sia stato un malore, connesso alla lite, o i pugni e i calci subiti durante la colluttazione, o ancora un’eventuale caduta, sempre in seguito allo scontro. Ago della bilancia potrebbe essere l’eventuale presenza di ferite o tumefazioni sul corpo della vittima. In attesa dell’esito dell’autopsia, i militari dell’Arma proseguono le indagini analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e ascoltando i testimoni. Tazi, difeso dall’avvocato Francesco Lettieri, è attualmente ristretto in custodia cautelare nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per omicidio preterintenzionale. A rappresentare la famiglia della vittima, il papà Carlo e i fratelli Gennaro e Luigi, l’avvocato Luigi Marrandino.

Il sindaco: c’è uno sconforto generale. Ferrante: è il momento della riflessione

Non è stata una giornata facile per la città di Cesa. Le attenzioni ieri dovevano essere incentrate sull’approvazione ‘storica’ del Piano urbanistico comunale, previsto in consiglio comunale in serata, e invece si è dovuto fare i conti con una tragedia. Si doveva parlare e dibattere solo del futuro del territorio, nel bene o nel male, ma purtroppo si è stati costretti a parlare di altro. Di una tragedia. Perché da qualunque verso si legga quanto accaduto mercoledì sera in piazzetta De Giorgi, siamo davanti ad una morte scaturita dalla violenza. Anche se saranno le indagini a confermarlo o a negarlo. Un giovedì di sgomento e sconforto in città, una notizia, quella della morte del 36enne Angelo Marino, che di certo non lascia indifferenti. “Una vicenda brutta che addolora tutti”, commenta così Enzo Guida, sindaco di Cesa, quanto accaduto nella serata di mercoledì in piazzetta De Giorgi, contattato a caldo sulla questione. “Una situazione che – ha aggiunto il primo cittadino cesano, ci lascia in uno sconforto generale”. Guida ha ribadito a gran voce il sentimento di una comunità che non si è fatta certo scivolare addosso una tragica vicenda. E non è certo questo il momento di giudicare o di puntare il dito. Non è il tempo della critica, dell’analisi, ma è quello della riflessione. Lo ha sottolineato bene Ernesto Ferrante, capogruppo della minoranza consiliare rappresentata da ‘Uniti per Cesa’. “Per quanto mi riguarda è il momento del silenzio e della riflessione di fronte ad una simile tragedia. Lo dico da cittadino e da figlio della comunità cesana, più che da capo della minoranza. In questi casi – chiude Ferrante – le parole vanno pesate e pronunciate con estrema cautela, nel rispetto di chi soffre ma anche del lavoro delle forze dell’ordine”. E allora per commentare, analizzare e comprendere ci sarà tempo. Occorrerà attendere però l’esito delle indagini, i dati dell’autopsia, capire con certezza quanto è accaduto mercoledì sera, all’esterno di quel bar, per potersi fare un’idea corretta su questa tragedia.


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