MONDRAGONE – Si allargano gli accertamenti sulla violenta rissa scoppiata nella notte di Ferragosto sulla spiaggia libera della Fiumarella. Dopo le cinque persone già denunciate, tra cui due donne e un minorenne, nelle verifiche dei carabinieri compaiono altri due presunti coinvolti: i fratelli V.P.., 20enne, e S.P., 23enne.
I militari della sezione operativa del Reparto territoriale di Mondragone hanno perquisito, nelle scorse ore, l’abitazione nella disponibilità dei due giovani. L’intervento era finalizzato alla ricerca di armi, munizioni o materiale esplodente che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero potuto essere nascosti nei locali. I controlli hanno riguardato la camera occupata dai fratelli e le scale di accesso al tetto. La perquisizione ha dato però esito negativo: i carabinieri non hanno trovato armi, proiettili o esplosivi.
Gli accertamenti si inseriscono nell’inchiesta sulla maxi rissa scoppiata intorno alle tre del mattino davanti a centinaia di persone riunite per il tradizionale falò. Durante gli scontri erano volate sedie e bottiglie, mentre famiglie e bambini avevano lasciato la spiaggia. Il video, rilanciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli, aveva fatto rapidamente il giro dei social.
La vicenda ha riacceso anche lo scontro politico sulla sicurezza. Il gruppo di opposizione Attiva accusa l’amministrazione di aver reagito soltanto dopo i fatti e chiede una strategia stabile, sostenendo che “la sicurezza non si improvvisa” e che indignazione e interventi occasionali non siano sufficienti. Il sindaco Francesco Lavanga ha invece annunciato la richiesta di un nuovo tavolo con la Prefettura e le forze dell’ordine. Per il primo cittadino, l’aumento eccezionale delle presenze sul litorale impone di adeguare i servizi di prevenzione e il dispositivo di ordine pubblico, soprattutto nelle giornate e nelle ore di maggiore affluenza.
Le indagini proseguono per chiarire l’origine della lite e identificare tutti i partecipanti. Il coinvolgimento dei due fratelli resta un’ipotesi da verificare e ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti.







