Flavio Cobolli si è preparato per la sua partita al Roland Garros contro Alexander Zverev con un approccio sereno, puntando a godersi l’importante occasione senza carichi di pressione. L’allenamento sul campo Lenglen si è svolto in un clima disteso, sotto la guida del padre Stefano e del resto del team, focalizzandosi su soluzioni tattiche per contrastare l’avversario.
A sostenere l’azzurro è arrivato a Parigi anche un amico speciale, il calciatore della Roma Edoardo Bove, compagno di squadra di Cobolli ai tempi delle giovanili giallorosse. La sua presenza ha aggiunto ulteriore serenità in un momento chiave della carriera del tennista, che affronterà la sfida forte di un’ascesa che lo ha portato a raggiungere il suo miglior ranking.
Cobolli ha già dimostrato di avere un feeling particolare con il pubblico parigino. In seguito al ritiro di un altro giocatore da un precedente incontro, il tennista romano è sceso in campo sullo Chatrier per una sessione di allenamento di fronte a spettatori delusi per la partita mancata. Con grande spontaneità, ha saputo conquistare il loro favore.
Ha prima consolato i bambini che avrebbero dovuto accompagnare i giocatori in campo, tra abbracci e “cinque”, per poi esaudire la richiesta di un tifoso, palleggiando con lui per qualche minuto. Un gesto che ha trasformato il malumore del pubblico in applausi, mostrando un lato del suo carattere genuino e abile nell’interagire con le persone.
Questa sensibilità è confermata anche dal padre Stefano, che lo segue come coach. “Mio figlio è un ragazzo davvero sensibile”, ha dichiarato, “speciale con i bambini e molto paziente, una dote che a volte non mostra in campo”. Ha anche svelato come il tennista stia diventando più superstizioso, coinvolgendo tutta la squadra in piccoli riti quotidiani.
Tra questi, la scelta di frequentare sempre lo stesso ristorante o di utilizzare la stessa doccia, quella storicamente associata a Rafael Nadal, per trovare sicurezza e concentrazione. Questi aneddoti dipingono il ritratto di un atleta che sta maturando rapidamente, sorprendendo persino il suo stesso staff.
“Ha sempre avuto tanti interessi e non mostrava quella fissazione per il tennis che appartiene ai grandi”, ha aggiunto il padre. “Ho sempre creduto nel suo talento, ma non immaginavo una crescita così veloce”. Per la sfida contro Zverev, sarà proprio il tedesco a portare in campo il peso delle aspettative, mentre Cobolli giocherà con il supporto del pubblico e la leggerezza di chi vuole solo cogliere la sua opportunità.





