Roma: assegnato il Premio Milo per la diversità

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Diversità animale
Diversità animale

Nicola Sguera ha vinto la seconda edizione del Premio Milo sulla Diversità con l’elaborato “Onore al cane che guida l’uomo che guida il cane”. La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 8 maggio 2026 alle 10:30 in Campidoglio, a Roma, nella Sala Laudato Si’.

Il concorso letterario è stato istituito nel 2024 per iniziativa di Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA, e della giornalista Costanza Rizzacasa d’Orsogna. Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Milo, il gatto della scrittrice nato con la sindrome dell’ipoplasia cerebellare.

Milo è diventato un simbolo di resilienza e un ambasciatore della diversità attraverso la trilogia di favole “Storia di Milo, il gatto che non sapeva saltare”. I libri, pubblicati da Guanda, hanno raggiunto un pubblico internazionale, con traduzioni dall’Europa all’Asia.

Sono stati annunciati anche gli altri classificati. Al secondo posto, a pari merito, si sono posizionati i racconti “L’amore di Lida per la Luna” di Beatrice Ricottilli e “Diario del mio buio” di Alessandra Semeraro.

Il terzo posto è stato condiviso da Antongiulio Staniscia e Maria Criscuolo con “La zampa che disegnava il mare”, e da Paolo Agazzi con l’elaborato “Le metà della Luna”. Tutti i vincitori riceveranno copie dei libri di Milo offerte dall’editore Guanda.

Il progetto è co-sponsorizzato da ENPA, dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, dall’editore Guanda, dall’Istituto Italiano di Cultura di Bangkok e dal Corriere della Sera, dove il personaggio di Milo è nato.

«Quest’anno il Premio Milo ha fatto un salto di qualità, diventando a tutti gli effetti un premio letterario», ha osservato Costanza Rizzacasa d’Orsogna. «A colpirci, nei racconti vincitori, è stata la capacità di inserire la riflessione sulla diversità all’interno di una storia ben scritta, anziché limitarsi a osservare che ‘la diversità è bella’».

La scrittrice ha aggiunto che il concorso permette di prolungare la memoria del suo gatto. «Nei suoi quasi undici anni di vita, Milo ha viaggiato portando ovunque un messaggio di empatia. Non riuscire a correre o saltare non lo ha mai fermato: ha fatto trekking sulle Dolomiti e il bagno al mare».

Carla Rocchi, presidente ENPA, ha sottolineato come la storia di Milo superi le barriere di specie. «La sua resilienza mostra come sentimenti e comportamenti siano patrimonio comune per tutte le creature. Il ricordo della sua piccola vita rimane per noi nella luce di una stella fissa».

A partire da questa edizione, è stata introdotta la menzione speciale “Garibaldi”, in sostituzione della menzione ENPA. Questa novità intende premiare il lavoro dei volontari e sottolineare lo storico legame tra l’associazione e l’Eroe dei Due Mondi, ispiratore di una protezione animali a livello nazionale.

Il progetto assumerà anche una dimensione internazionale. A ottobre, Costanza Rizzacasa d’Orsogna si recherà a Bangkok per la cerimonia della prima edizione del Premio Milo – Thailandia, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura locale.

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