Russia, polizia irrompe a corteo anti-Putin a San Pietroburgo: 60 fermati

La polizia russa ha fatto irruzione e interrotto con violenza una manifestazione dell'opposizione a San Pietroburgo, fermando almeno 60 persone dopo che i dimostranti hanno scandito slogan critici nei confronti del presidente, Vladimir Putin.

. (Photo by Vyacheslav OSELEDKO / AFP)

SAN PIETROBURGO – La polizia russa ha fatto irruzione e interrotto con violenza una manifestazione dell’opposizione a San Pietroburgo, fermando almeno 60 persone dopo che i dimostranti hanno scandito slogan critici nei confronti del presidente, Vladimir Putin. Alla dimostrazione sulla Prospettiva Nevsky erano presenti circa 2mila manifestanti, tra cui numerosi sostenitori dell’oppositore Alexei Navalny. Tra gli slogan da loro scanditi si sentivano frasi come “Putin è un ladro” e “Questa è la nostra città”. Sulla Prospettiva erano presenti anche migliaia di sostenitori del partito al potere e altri attivisti pro-Cremlino, cui è stato invece consentito di manifestare liberamente.

Gli arresti

Tra i fermati c’è anche il deputato locale Maksim Reznik, ha fatto sapere l’organizzazione OVD-Info che monitora gli arresti di attivisti, sottolineando che in tutto il Paese i fermi sono stati oltre cento. La polizia ha poi rifiutato di confermare il numero dei fermati. Gli attivisti anti-Cremlino hanno reagito all’irruzione della polizia gridando “fascisti” agli agenti e promettendo: “Non ci spaventerete”.

LaPresse

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