Sacro e profano a Napoli: tortano e musica nel Venerdì Santo al Museo del Sottosuolo di Napoli

NAPOLI (Vincenzo Cicala) – Prevista nella serata di domani una manifestazione dal titolo “Storie e Misteri nella notte del venerdì Santo, tortano e musica” presso il museo del Sottosuolo di Napoli. L’incontro prevede anche una visita nel cuore degli antichi ipogei dell’omonimo sito. L’occasione è anche un momento di approfondimento di quelle che sono le tradizioni pagane e cristiane che si uniscono a quella napoletana. Il tutto guidato dalla ricercatrice Laura Miriello, esperta di esoterismo e responsabile del’associazione “Itinerari storici Enigmi Alchemici nelle vie di Napoli”. L’associazione si propone come compito la divulgazione storico-culturale, e con la manifestazione del venerdì della Passione riflette su un focus antropologico: il rapporto uomo-religione e umo-profano. Occasione quella della settimana santa di toccare con mano la commistione tra riti pagani, cristiani e tradizione napoletana. La farina e il grano sono gli elementi centrali che vengono intesi in chiave analogica come strumenti per la rinascita, e quindi la resurrezione, simboleggiata dalla lievitazione. Tortano, casatiello e pastiera piatti definiti “solari” che accomunano la religione cristiana e la tradizione partenopea con le altre religioni, così come i taralli che anch’essi sono assaporati fin da tempi antichi entrati a pieno nella cultura napoletana. Insomma un venerdì Santo, un po’ esoterico, alla scoperta dei rituali pagani che si celano nelle antiche processioni degli incappucciati di Sorrento; delle origini della processione del Cristo Morto organizzata dalla Venerabile Arciconfraternita della Morte e delle antiche litanie tra sacro e profano nelle chiese campane recitate dai famosi “vattenti”. Dopo la manifestazione degustazione del casatiello e della pastiera accompagnato da vino, elemento sacro alla tradizione cattolica simbolo di abbondanza e prosperità.

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