Scarcerato il ras Giovanni Raia. Le scintille con il clan Notturno

Il 43enne è tornato a Scampia. Un tempo ritenuto dalla Procura elemento di peso negli Scissionisti e vicino al boss Arcangelo Abbinante. E’ il fratello di Francesco Raia, soprannominato ‘cicciotto’

NAPOLI – Scarcerato il ras Giovanni Raia, fratello di Francesco Raia alias cicciotto. Il 43enne è libero. Rientrato nel quartiere di Scampia. Gli inquirenti un tempo indicavano Giovanni Raia come elemento di spessore nell’orbita degli Scissionisti e vicino al boss Arcangelo Abbinante, come raccontato dai collaboratori di giustizia. Ma oggi è cambiato tutto. I Raia hanno fatto passi avanti e acquisito esperienza sul campo: la Procura li ritiene gruppo autonomo. Tanto che pochi mesi fa ci sono state forti tensioni con i Notturno, come scrivono gli investigatori. E una informativa è stata redatta nel mese di ottobre, “dopo recenti conflittualità registrate per il controllo delle attività illecite nei lotti TA e TB del quartiere di Scampia, tra il gruppo dei Raia e alcuni componenti della famiglia Notturno”. E ancora: “Nelle settimane successive gli scontri avevano determinato l’allontanamento di alcuni esponenti della famiglia Notturno dalle loro abitazioni di Scampia”. Non poco. Insomma non sono mancate le scintille. Anche se tutti sono abili a non pestarsi i piedi. Ed ecco gli scenari: gli Amato-Pagano avanzano e conquistano nuove piazze di spaccio. Hanno preso possesso della piazza di droga allo Chalet Bakù, che prima era gestita dai Raia. E controllano anche lo spaccio ai Sette Palazzi. Negli ultimi giorni è aumentata a dismisura la vendita di stupefacenti al Bakù e ai Sette Palazzi. Se ne sono accorte le forze dell’ordine, che vedono persone davanti al ballatoi. Al Lotto Sc resiste la vecchia gestione degli Abbinante, che hanno un’altra postazione al rione Monte Rosa. I Di Lauro si muovono poco e si appoggiano alla Vanella Grassi. La Vanella ha piazze di spaccio al Lotto G e al Lotto P (le Case dei Puffi). I Licciardi lavorano in proprio: controllano un lato del corso Secondigliano, una piccola parte di Miano, il rione Don Guanella e la Masseria Cardone, dove hanno il quartier generale. Nessuna alleanza: a loro non conviene.

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