Schianto a Casaluce, centauro di 20 anni in prognosi riservata. Indagato un 79enne per lesioni colpose

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CASALUCE (CE) – Una serata di fine estate si è trasformata in un incubo lungo le strade dell’agro aversano. Un violento schianto tra un’automobile e una motocicletta ha gettato un’ombra di angoscia sulla comunità di Casaluce, lasciando un giovane di vent’anni a lottare tra la vita e la morte in un letto d’ospedale. L’incidente si è verificato nella serata di ieri, 10 settembre, lungo la trafficata via Alcide De Gasperi, un’arteria stradale che ha fatto da tragico scenario a una collisione le cui cause sono ancora avvolte nel mistero.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione effettuata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, intervenuti tempestivamente sul posto, i due veicoli procedevano lungo la strada quando, per motivi ancora in corso di accertamento, sono entrati in collisione. Alla guida dell’autovettura vi era un uomo di 79 anni, residente nel casertano; in sella alla potente motocicletta, invece, un ragazzo di appena 20 anni, residente nel territorio aversano.

L’impatto è stato tremendo. Il giovane centauro è stato sbalzato dalla moto, rovinando violentemente sull’asfalto. La scena che si è presentata ai primi soccorritori era drammatica: il ragazzo a terra, immobile, e i rottami dei due veicoli a testimoniare la forza dello scontro. Immediata la chiamata al 118. Un’ambulanza è giunta sul luogo in pochi minuti e il personale sanitario, dopo aver prestato le prime, disperate cure sul posto per stabilizzare il ferito, lo ha trasportato d’urgenza, in codice rosso, al Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Qui, i medici lo hanno preso in carico e, dopo gli accertamenti diagnostici, lo hanno ricoverato nel reparto di rianimazione. La prognosi, al momento, resta riservata: le sue condizioni sono giudicate gravissime e le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione del quadro clinico.

Nel frattempo, su via De Gasperi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno dato il via a tutti i rilievi del caso. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire agli uomini dell’Arma di effettuare le misurazioni, fotografare la scena e raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro e ad accertare le eventuali responsabilità. L’automobilista, un 79enne visibilmente sotto shock, è stato identificato e ascoltato. Allo stato attuale delle indagini, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con la pesante accusa di lesioni personali stradali colpose.

Come da prassi in questi casi, entrambi i veicoli coinvolti nell’incidente sono stati posti sotto sequestro penale e affidati a una ditta specializzata, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per eventuali perizie tecniche che potrebbero rivelarsi cruciali per l’inchiesta. I primi controlli hanno confermato che entrambi i conducenti erano in possesso di regolare patente di guida e copertura assicurativa.

L’informativa di reato è stata trasmessa alla Procura della Repubblica, che ora coordina le indagini. La posizione del 79enne resta al vaglio degli inquirenti e, come sottolineano le forze dell’ordine, la sua responsabilità penale dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Mentre la giustizia fa il suo corso, l’intera comunità aversana resta con il fiato sospeso, sperando in un miracolo per il giovane la cui vita è appesa a un filo.

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