Scuola, Serracchiani: Lega scaricabarile su pelle docenti

Foto Fabio Cimaglia / LaPresseRoma 14-05-2015PoliticaPuntata di Porta a Porta con Carla Ruocco, Debora Serracchiani, Anna Maria Bernini Nella foto Debora SerracchianiPhoto Fabio Cimaglia / LaPresseRome 14-05-2015PoliticEpisode of Porta a Porta with Carla Ruocco, Debora Serracchiani, Anna Maria BerniniIn the photo Debora Serracchiani

Roma, 16 mag. (LaPresse) – “Il senatore Pittoni è troppo navigato conoscitore delle cose della scuola per non sapere come stanno le cose: perciò sta facendo lo scaricabarile sulla pelle dei docenti”. Lo ha affermato la deputata del PD Debora Serracchiani, replicando al senatore della Lega Mario Pittoni, il quale ha dichiarato che sul problema dei precari della scuola ” nell’attuale fase, l’unico intervento praticabile è un decreto del Governo”.

Per Serracchiani “Pittoni trova la voglia di polemizzare proprio mentre nella nostra regione si stanno per dispiegare gli effetti della sentenza sentenza del Consiglio di Stato dello scorso dicembre, in forza della quale molti insegnanti nelle scuole primarie e dell’infanzia del Friuli Venezia Giulia potrebbero essere costretti ad abbandonare il proprio posto di lavoro”.

“Il senatore Pittoni infatti sa bene – ha aggiunto Serracchiani – che un Governo in ordinaria amministrazione non può emanare decreti di questa natura, e che per farlo ha bisogno di un preciso indirizzo politico, che può venire solo dalle forze che sono in Parlamento. E in proposito, mentre non risultano iniziative parlamentari della Lega, Pittoni incluso, e a quanto consta nulla c’è nel famoso ‘contratto di governo’, il Pd ha presentato una proposta di legge ed è pronto a lavorare con gli altri partiti per trovare una soluzione”

“Pittoni forse vuole informare che sono fuori strada – ha indicato la deputata dem – anche le sigle sindacali che hanno inviato ai capigruppo parlamentari di Camera e Senato una nota unitaria con la richiesta urgente di incontro per esporre le problematiche relative a questi docenti e per ricercare una soluzione politica per queste decine di migliaia di personale scolastico. Ritiene che, se la soluzione fosse in carico al Ministero dell’Istruzione, i sindacati non avrebbero scelto questo come interlocutore?”.

“Il mio intervento, originato dalla volontà di contribuire a trovare una soluzione, ha purtroppo incontrato un atteggiamento di chiusura. Peccato – ha concluso Serracchiani – perché non fa fare un passo alla causa dei docenti”.

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