Il campionato di Serie B 2026/2027 ha offerto un avvio sorprendente, ribaltando i pronostici della vigilia. La prima giornata ha delineato uno scenario curioso: le tre squadre retrocesse dalla Serie A, Verona, Pisa e Cremonese, hanno tutte subito una sconfitta al loro esordio.
Si tratta di un dato senza precedenti nella storia del torneo cadetto. Mai prima d’ora, infatti, tutte e tre le formazioni provenienti dalla massima serie avevano perso nella gara inaugurale del campionato. In passato era accaduto al massimo a due club, come nella stagione 2019/20 con le sconfitte di Frosinone e Chievo.
La prima a cadere è stata la Cremonese di Giampaolo, superata in trasferta dall’Empoli per 1-0. Nonostante la superiorità numerica ottenuta al 59′, i grigiorossi non sono riusciti a recuperare il gol di Shpendi.
Successivamente, sono arrivate le sconfitte casalinghe di Pisa e Verona. I toscani guidati da Bianco hanno deluso contro un solido Padova, che si è imposto per 1-0, mentre il crollo del Verona è stato più clamoroso.
I gialloblù, passati in vantaggio contro la neopromossa Ascoli, hanno subito una rimonta in appena tre minuti, perdendo l’incontro per 2-1. Proprio l’Ascoli, insieme ad Arezzo e Vicenza, ha segnato il proprio ritorno in Serie B con una vittoria di prestigio.
Il Vicenza di Gallo aveva già sorpreso nell’anticipo, battendo in rimonta il Catanzaro, finalista dei playoff per la Serie A nella stagione precedente. Grande emozione anche per l’Arezzo, che è tornato nella categoria dopo vent’anni e ha ribaltato il risultato contro l’Avellino al 90′.
L’unica neopromossa a non aver festeggiato i tre punti è stata il Benevento, fermato sul pareggio dal Modena, bravo a recuperare lo svantaggio iniziale. La prima giornata ha quindi mostrato una Serie B con le gerarchie momentaneamente rovesciate.
Le squadre favorite sulla carta sono apparse ancora in fase di rodaggio, mentre le neopromosse hanno giocato con maggiore spensieratezza, forse ancora sull’onda dei successi della stagione passata. Sebbene sia prematuro trarre conclusioni, il campionato ha già lanciato un segnale chiaro sulla sua nota imprevedibilità.




