Spaccio di droga tra Agro Aversano, litorale Domitio e Napoli: arrestati in cinque

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Agro aversano, litorale domizio e Napoli: sono le aree dove si sarebbe mossa la rete di pusher smantellata ieri dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta. Lo smercio di narcotici di cui, secondo la Procura, si è resa protagonista negli ultimi anni è stato documentato nell’indagine che ha fatto scattare, su ordine del giudice Maria Pasqualina Gaudiano, 5 misure cautelari.

Tre indagati sono finiti in cella, si tratta di Fulvio Lama, 41enne di Castelvolturno, Sabato Manzo, 34enne, e Gennaro Manzo, 31enne, entrambi liternesi, e due ai domiciliari, ovvero Vittorio Simeone Rovanni, 22enne di Castelvolturno, e Luigi Elia, 45enne di Villa Literno, detto Chiacchione ‘o macellaio. Sotto inchiesta a piede libero, invece, Francesco Avolio, 32enne, Ermelinda Cardillo, 71enne, entrambi di Castelvolturno, Tobia Di Fusco, 30enne, e la compagna, Michela Chiaramonte, 32enne, di Villa Literno, e Giuseppe Vitale, 40enne castellano. Ad assisterli gli avvocati Dezio Ferraro, Fabio Russo, Tammaro Diana, Massimiliano Fumo e Daniele Pasquariello.

Le indagini, stando alla tesi della Procura di S. Maria Capua Vetere, hanno permesso di accertare diversi episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana. Nel corso dell’attività investigativa sono state effettuate intercettazioni e servizi di controllo, i cui esiti hanno consentito di sequestrare sostanze stupefacenti, procedere ad arresti in flagranza di reato e di dare riscontro alle dichiarazioni rese dagli acquirenti che di volta in volta venivano fermati dopo aver comprato la droga dai pusher finiti in manette. I 10 coinvolti nell’inchiesta con l’accusa di spaccio di droga sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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