Spagna delude, si accelera per il rientro di Yamal

107
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

Il pareggio contro Capo Verde non era previsto e, ben più della situazione nel girone, ha generato una patina di delusione su un gruppo che sembrava molto coeso. Una partita storta non ha modificato in modo sensibile lo stato d’animo, però ha fatto suonare un campanello d’allarme.

Anche Andres Iniesta, l’eroe del Mondiale 2010, ha espresso un giudizio severo: “Sono molto deluso. Non voglio mancare di rispetto a Capo Verde, che ha lottato, ma la Spagna ha qualità sufficienti per vincere. Colpisce la mancanza di lucidità nei momenti decisivi”. L’ex centrocampista ha poi aggiunto che in partite simili non servono cinquanta occasioni, ma bisogna sfruttare le poche che capitano, cosa che la Spagna non ha fatto. Il dominio del possesso, se non porta al gol, genera solo frustrazione e pressione. “Non c’è stato l’istinto del killer e per me è la cosa più preoccupante”.

L’analisi di Iniesta ha centrato un punto fondamentale. La Spagna ha mantenuto il suo stile di gioco, ma da un possesso palla del 74,2% ha ricavato solo due o tre grandi occasioni. La difesa di Capo Verde non ha sofferto in modo eccessivo, come dimostra un dato quasi incredibile: la formazione africana ha commesso un solo fallo in tutta la partita. Questo indica che il dribbling non è stato efficace e che la difesa avversaria ha letto in anticipo molte azioni.

Neanche l’ingresso di Lamine Yamal ha cambiato l’inerzia della partita, ma ora la sua posizione è al centro delle discussioni. Il piano di recupero originale prevedeva per lui una porzione di gara di una ventina di minuti al debutto, una frazione intera contro l’Arabia Saudita e una gara da titolare contro l’Uruguay. Il commissario tecnico Luis De la Fuente, però, potrebbe cambiare strategia.

Nei ventiquattro minuti in cui è rimasto in campo, recupero compreso, Yamal ha toccato 36 palloni, appena sei in meno di Gavi che ha giocato 71 minuti. È stato cercato costantemente dai compagni che, vista la difficoltà a penetrare, si sono affidati al suo talento. Lamine ha effettuato cinque cross, il numero più alto tra gli spagnoli, e ha tentato cinque dribbling, con due riusciti e tre falliti, a dimostrazione di una brillantezza ancora da ritrovare. Le dodici palle perse indicano che ha forzato spesso la giocata per sbloccare il risultato.

Dal punto di vista atletico, Yamal è considerato circa al 50% della sua forma: scattante sul breve, ma ancora in difficoltà a sostenere ritmi alti con continuità, un fatto normale dopo una lunga inattività. Il suo compagno Mikel Merino ha sottolineato la sua importanza: “Lamine è un giocatore speciale, che incide anche sul modo in cui si muovono gli avversari. Attira su di sé due o tre marcatori e questo crea più spazio per noi”.

Mentalmente, Lamine è invece già al 100%. Quando è entrato non ha mostrato timori legati all’infortunio. Il suo ingresso è stato accolto da un boato del pubblico, simile a quello che accompagna un gol. All’uscita dallo stadio, a chi gli ha chiesto della sua condizione, ha risposto di sentirsi molto bene e ora punta a dimostrarlo in campo, forse già dalla prossima partita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome