SPECIALE 2022 Covid: da Omicron a nuova emergenza Cina, così la pandemia è (quasi) finita

Casi di Covid in Cina (AP Photo/Andy Wong)

Il 2022 segna la fine della pandemia da Covid che l’Europa si lascia alle spalle grazie alla massiccia campagna vaccinale e a quasi tre anni di norme, limitazioni e ricerca applicata a nuovi farmaci. In Italia lo stato di emergenza finisce ufficialmente il 31 marzo 2022, e nel corso dell’anno si susseguono cambi di regole per un graduale ritorno alla normalità.

La svolta arriva con la campagna vaccinale che, un anno dopo il primo Vax-day, fa iniziare il 2022 con oltre 110 milioni di dosi somministrate: i punti vaccinali sono oltre 2500, coordinati dalla struttura commissariale a capo della quale c’è il generale Francesco Paolo Figliuolo, e 5 i sieri anti-Covid approvati in Europa. Il 2022 inizia sotto il segno di Omicron e la nuova variante, più contagiosa, diventa predominante nel giro poche settimane. In Italia vige ancora l’obbligo di mascherina, a scuola in caso di contagi si opta per la dad e si gira in città con green pass rafforzato sempre a portata di mano, perché senza di esso è vietato l’ingresso in locali e luoghi pubblici.

 Il 31 marzo 2022 termina lo stato di emergenza. La campagna vaccinale prosegue e nelle città maggiori vengono creati punti vaccinali per profughi in arrivo dall’Ucraina.

Il 17 aprile 2022 è la prima Pasqua fuori dall’emergenza, con libertà di movimento e obbligo di mascherine solo al chiuso. In primavera ed estate prosegue il percorso di ritorno alla normalità: sempre meno restrizioni, mentre la curva dei contagi resta alta, con decine di migliaia di casi ogni giorno. L’alto numero di immunizzati tiene il virus sotto controllo: i ricoveri ospedalieri non salgono sopra i livelli di guardia, e cala il numero dei decessi e dei casi più gravi. La bella stagione riporta cultura e spettacoli nelle città, con tour e grandi eventi di musica e teatro che riprendono dopo oltre due anni di silenzio.

In autunno parte la campagna con le dosi vaccinali aggiornate a Omicron e il nuovo Governo, sotto la guida di Giorgia Meloni, dà l’ok al reintegro dei medici no-vax e chiude l’epoca del bollettino giornaliero di contagi e decessi.

Il Covid c’è ancora, ma abbiamo imparato a conviverci. Il virus fa meno paura, eppure, se l’Europa vive finalmente il ritorno alla normalità, altrove si registrano nuove emergenze contagi, come in Cina. Il 28 dicembre il ministro della Salute, Orazio Schillaci, dispone l’obbligo di tampone antigenico per chiunque arrivi in Italia dalla Cina e il relativo sequenziamento del virus. Nei principali aeroporti tornano i ‘test point’: la pandemia, avverte l’Oms, non è ancora finita.

(LaPresse)

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